Il concetto di risparmio energetico è strettamente legato ai consumi che si pagano in bolletta. Cioè al costo dei servizi di climatizzazione invernale ed estiva dell’aria e ai consumi delle apparecchiature elettriche. Sui consumi energetici influisce in modo determinante il modo in cui è costruita una casa e come è fatto il suo “involucro”. L’involucro è la somma di tutte le superfici che entrano in contatto con l’ambiente esterno: le pareti, il tetto, le finestre. In pratica è la “pelle” dell’edificio e tanto più è adatto a isolare o a compensare le temperature tra interno e esterno, tanto più è energeticamente efficiente, tanto più fa risparmiare energia.

I requisiti prestazionali

Le prestazioni dell’involucro devono garantire il comfort termico e igrometrico degli spazi confinati e il contenimento dei consumi energetici mediante il soddisfacimento dei seguenti requisiti prestazionali.

– Mantenimento della temperatura dell’aria negli spazi abitativi nelle stagioni di esercizio degli impianti di riscaldamento entro i limiti di legge di 20 – 22 °C.
• Mantenimento delle condizioni di comfort termico negli ambienti interni nel periodo estivo.
– Controllo dei fenomeni di condensa superficiale e interstiziale
• Controllo della combinazione “Temperatura – Umidità – Ventilazione”
– Resistenza termica e inerzia termica ai fini del risparmio energetico e del comfort ambientale interno

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Risparmio energetico e detrazioni

Anche per tutti gli interventi atti al miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (attraverso la coibentazione di solai, pareti o la sostituzione di serramenti o parti di essi o l’installazione di schermature solai) si può beneficiare della detrazione Irpef del 65%. Per gli interventi sull’involucro il valore massimo della detrazione fiscale è di 60.000 euro. Si tratta degli interventi su edifici esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne), finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza “U”, ovvero la dispersione di calore, espressa in W/m2K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010.