Controllare la canna fumaria è una buona abitudine in questo periodo estivo. Abitate in una casa costruita prima del 2000? Avete un camino a focolare aperto o una vecchia stufa? Allora ci sono molte probabilità che le canne fumarie del vostro immobile siano in eternit/amianto. In questi casi il pericolo di inalare particelle del pericoloso materiale è estremamente elevato. Specialmente in presenza di camini a focolare aperto che già oggi non sono solo proibiti per legge, ma anche pesantemente sanzionabili.

Controllare la canna fumaria

Nella quasi totalità dei casi, secondo verifiche condotte da addetti ai lavori, le canne fumarie in eternit/amianto risultano fessurate rilasciando per questo nell’ambiente, soprattutto a camino spento, particelle di amianto delle quali è da tempo scientificamente provata la stretta relazione con malattie gravi e spesso mortali quali il mesotelioma. Non solo, al pericoloso amianto si aggiunge spesso un’altra micidiale sostanza: il creosoto. Compare nei camini aperti, o in vecchie stufe, sottoforma di sostanza catramosa di aspetto nero lucido che si deposita sulle pareti. Si forma per la bassa temperatura dei fumi creando una condensa che, combinandosi con la fuliggine e altre sostanze tossiche come i fenoli, formano queste “patine” sulla camera di combustione oltre che sui vetri, quando ci sono, dei vecchi camini.

Il creosoto si presenta sottoforma di zolle

All’interno delle canne fumarie invece il creosoto si presenta sottoforma di zolle. Spesso causa incendi in quanto questo materiale, oltre che tossico, risulta molto infiammabile. Anche il creosoto è stato recentemente dichiarato altamente cancerogeno dall’unione europea al punto tale da proibirne l’utilizzo in campo industriale dove veniva utilizzato per il trattamento di alcuni materiali. Alla luce di tutto questo, e per prevenire pericolose e imprevedibili conseguenze, vale la pena di fare «visitare» il vostro vecchio camino o stufa da un tecnico esperto. In modo da porre velocemente rimedio sia al problema dell’amianto, sia a quello del creosoto. In conclusione si parla molto dell’eternit sui tetti, ma troppo poco di quello presente all’interno delle nostre case. Eppure quest’ultimo rappresenta un pericolo d’immane portata per la salute di tutta la famiglia.

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La messa a norma

La soluzione per la messa a norma è spesso molto semplice e poco onerosa con enormi vantaggi sia dal punto di vista termico, sia da quello economico dato il forte risparmio sul metano e altri combustibili. Saranno gli addetti ai lavori a segnalarla. Considerando che almeno fino a dicembre, grazie agli incentivi statali, sarà ancora detraibile del 50% la spesa effettuata, quello che ora appare come un grosso problema si può trasformare in un grosso affare. L’importante è contattare installatori professionalmente qualificati in grado di suggerire le soluzioni perfette per ogni esigenza.