Conto Termico 2.0 2019, confermato anche quest’anno. In tema di detrazioni fiscali, è interessante presentare il cosiddetto Conto Termico 2.0 2019 GSE che sostituisce la precedente versione avviata nel 2012. Il Conto Termico incentiva gli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Rispetto al precedente Conto Energia, prevede alcune semplificazioni e l’ampliamento degli interventi incentivabili.

Conto Termico 2.0 2019, di che si tratta?

Sostanzialmente è un fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni. Il fondo è gestito dal GSE, che sta per Gestore Servizi Energetici. Proprio quest’ultimo si occupa di stabilire quali sono gli interventi ammessi. Chi può accedere agli incentivi, cioè chi ne ha diritto e quali sono le modalità di accesso, naturalmente sulla base della normativa decisa dal legislatore. Il Conto Energia Termico 2019 2.0 prevede un valore più elevato degli incentivi, rispetto alla versione precedente.

In particolare prevede incentivi per…

– fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);
– fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
– fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
– anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Leggi anche:  Hi-tech in casa: più efficienza e sicurezza

La differenza è il tempo di recupero

A differenza delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per la riqualificazione energetica il Conto Termico offre al contribuente la possibilità di recuperare parte della spesa sostenuta nel giro di poco tempo (2 mesi) qualora il contributo sia minore o uguale a 5.000 euro. Negli altri casi gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione. Ricordiamo infine che gli incentivi del Conto Energia Termico GSE 2019 non sono cumulabili con le agevolazioni fiscali Irpef, i cosiddetti Ecobonus 2019.