Violenza tra adolescenti, un progetto per fermarla. Una iniziativa importante che si concretizzerà con lo spettacolo “Io non sono quel che sono ” in programma il 24 novembre in sala Ticozzi a Lecco.

Si riflette sulla violenza tra adolescenti

AttivaMente, cooperativa sociale ONLUS con sede a Como, vuole stimolare una riflessione sul tema della violenza nelle relazioni, incontrando principalmente gli adolescenti. Come infatti sottolinea la dottoressa Valerie Moretti dalla direzione scientifica del progetto: “Un rapporto amoroso violento può coinvolgere gli adolescenti fin dalle loro prime relazioni affettive e ha le sue radici nella fragilità emotiva dei più giovani, che talvolta non sono in grado di riconoscere e/o gestire, in maniera rispettosa, emozioni potenti come la rabbia, la delusione o la frustrazione”.

Questo Mostro Amore

“Questo Mostro Amore2, progetto ormai rodato da AttivaMente, giunto alla sua terza edizione a Como è  in arrivo a Lecco.  Si svolge non a caso a novembre, mese in cui ricorre (il 25) la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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Come si svolge

Il format del progetto prevede incontri nelle scuole superiori, che si stanno svolgendo in queste settimane in città e provincia. Dopo gli incontri insegnanti e alunni possono approfondire il tema grazie a dei materiali didattici. In ultimo la rappresentazione dell’infodrama IO NON SONO QUEL CHE SONO, uno spettacolo teatrale dedicato all’Otello di Shakespeare.

Le scuole lecchesi

L’adesione delle scuole del lecchese è stata così alta da organizzare due repliche dello spettacolo in una mattina. Grazie alla collaborazione di Control, sono stati distribuiti gratuitamente i materiali didattici per tutti gli studenti e per tutti gli insegnanti.

Lo spettacolo

Appuntamento per i ragazzi quindi in Sala Ticozzi  il 24 alle 9.30 e 11.45 con  “Io non sono quel che sono”. Uno spettacolo per riflettere sul tema della violenza attraverso le parole del più grande drammaturgo di tutti i tempi. Un lavoro teatrale dedicato all’Otello di Shakespeare e alla complessità di ogni essere umano; una riflessione a due voci in cui ragionamento e teatro si intrecciano indissolubilmente.