Domani, giovedì 11 aprile, sarà il gran giorno di Esino Lario. O per meglio dire sarà il gran giorno del sindaco Pietro Pensa che, dopo aver messo il paese in vendita, parteciperà a un convegno in Regione Lombardia con il Governatore della Regione Attilio Fontana, il  coordinatore nazionale Anci per i piccoli Comuni Massimo Castelli e il  critico d’arte e opinionista Vittorio Sgarbi. Il tema sarà lo spopolamento dei piccoli comuni, realtà sulla quale Pensa ha voluto accendere i riflettori attraverso una strategia di marketing territoriale davvero audace e sicuramente ben congegnata. Basta guardare l’invito alla tavola rotonda di domani che abbiamo ricevuto in anteprima per capire il lavoro che c’è alle spalle di tutta la vicenda.

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Vento o bufera? Eolo soffia sul paese in vendita

Ma a soffiare su tutta l’operazione (che sia vento o bufera saranno i posteri a dirlo )non c’è solo il primo cittadino esinese,  c’è anche Eolo. No, non stiamo parlando del dio dei venti della mitologia greca. Qui non c’è l’Olimpo. C’è il Grignone che domina l’abitato di Esino. Stiamo parlando di Eolo SpA,  società di telecomunicazioni italiana e Internet Service Provider con sede a Busto Arsizio (paese in cui guarda caso, come avevamo scritto, lavora il sindaco Pensa).  Attualmente è concentrata sul servizio di connettività wireless Eolo,  ma la sua nascita è legata al mondo dei videogiochi online.  E di certo domani, i giochi si scopriranno durante il convegno e la campagna mediatica portata a compimento in maniera magistrale dal sindaco Pensa, pur non essendo stata digerita da tutti (basti pensare che il consigliere regionale Raffaele Straniero ha depositato una interrogazione su tutta la vicenda ponendo l’accendo anche sul ruolo rivestito dallo sponsor privato), arriverà al suo culmine.

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