Buona notizie per la variante della Tremezzina. Ad annuciarlo è la deputata comasca Chiara Braga che, insieme al collega e sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra, da tempo si occupano di un’opera di particolare rilevanza per il territorio del lago di Como.

Si tratta di un percorso alternativo di 9,8 chilometri che correrà quasi interamente in galleria a mezza costa della montagna, volto a far respirare il traffico della Regina sul lago di Como.

Variante della Tremezzina c’è il decreto d’approvazione del progetto

“Questa mattina in un incontro avuto presso la sede centrale di Roma con la Direzione Generale di ANAS, ho avuto modo di acquisire il decreto del Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche con il quale è stato approvato il progetto definitivo aggiornato della Variante della Tremezzina, dando atto anche del perfezionamento dell’intesa Stato-Regione necessaria alla prosecuzione dell’iter”. Ha spiegato Chiara Braga.

Un passo importante

“Si tratta – chiarisce la Braga – di un passaggio fondamentale, raggiunto dopo anni di lavoro attento e scrupoloso di Anas e della Provincia di Como in primis, seguito personalmente in questi anni in stretta collaborazione con Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina. Il decreto in oggetto, infatti, sostituisce tutti gli atti di intesa, i pareri, le concessioni e le autorizzazioni previste da leggi statali e regionali e vincola ogni Amministrazione, per quanto di propria competenza, al compimento del ciclo di realizzazione dell’opera, garantendo il rispetto della tempistica programmata stabilita dallo Sblocca Italia. Da parte sua Anas ha confermato che è già in corso la fase della progettazione esecutiva e che secondo cronoprogramma entro la fine dell’anno sarà emanato il bando per l’esecuzione dell’opera, con l’obiettivo di affidare i lavori nel rispetto delle procedure entro massimo 9 mesi”.

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Miglioramento anche paesaggistico

La deputata comasca prosegue segnalando come “Sulla Variante della Tremezzina è stato svolto un lavoro importante anche di miglioramento del progetto dal punto di vista paesaggistico, che consentirà di realizzare un’opera non solo indispensabile ma anche coerente con lo straordinario contesto ambientale in cui va ad inserirsi. Tutti i livelli istituzionali – Comuni, Provincia, Regione, Ministeri e Anas – hanno dimostrato volontà di collaborazione per superare i tanti ostacoli che ci sono stati e perseguire un obiettivo condiviso e fortemente voluto dal territorio”.

“Più attenzione di ANAS per interventi sulla Regina”

“Da parte mia – conclude la parlamentare dem – continuerò a seguire da qui in avanti con la stessa cura tutti i prossimi passaggi tecnici e procedurali, continuando a sollecitare ad ANAS, come fatto in mattinata, una maggiore attenzione anche per agli altri interventi da effettuare sulla Strada Regina. Nel corso dell’incontro di questa mattina ho, infatti, nuovamente rappresentato ai vertici nazionali di ANAS le criticità che gli attuali interventi di sistemazione della frana che ha colpito Argegno nello scorso settembre stanno producendo sul tessuto locale, chiedendo maggiore attenzione e dialogo delle strutture preposte con i rappresentanti degli Enti locali”.

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