Ricordo di suor Luisa

Valmadrera commemora suor Luisa Dell’Orto a quasi quattro anni dal suo omicidio

La sorella Maria Adele ricorda l'impatto della sua vita e del suo operato a Haiti

Valmadrera commemora suor Luisa Dell’Orto a quasi quattro anni dal suo omicidio

A quasi quattro anni dall’omicidio di suor Luisa Dell’Orto, la sua figura continua a vivere nel ricordo e nell’opera che ha svolto ad Haiti. Ieri, venerdì 27 febbraio 2026, presso il centro Fatebenefratelli di Valmadrera, si è tenuta una serata commemorativa. La sorella Maria Adele ha rievocato il tragico evento del 25 giugno 2022, quando suor Luisa fu assassinata da una delle bande che dominano le strade di Port au Prince, segnando la fine di vent’anni di servizio nella piccola comunità del sobborgo haitiano.

Il lascito di suor Luisa

“In famiglia abbiamo sempre imparato a essere disponibili verso gli altri – ha dichiarato Maria Adele – ispirati dalla professione di infermieri dei nostri genitori. La scelta vocazionale di una mia professoressa ci ha avvicinato alle Piccole sorelle del Vangelo e alla spiritualità di S. Charles de Foucauld. Luisa, pur studiando filosofia, si rendeva conto che le sole risposte razionali non le bastavano e ha quindi ripreso a leggere il Vangelo”.

La principale opera di suor Luisa, Kay Cal, Casa Carlo, continua a essere un punto di riferimento per molti bambini. Al mattino, l’istituzione è sede di lezioni, mentre nel pomeriggio si trasforma in un centro di aggregazione, offrendo laboratori, attività sportive e merende, in un contesto in cui gran parte della popolazione vive con un solo pasto al giorno.

Tra i volontari che hanno collaborato con suor Luisa c’è stata Stefania Casturà, di Caritas ambrosiana, che ha lavorato a Kay Cal per quattro anni. “Ho aderito al progetto Cantieri solidali e, essendo di Lomagna, ho scelto di andare da suor Luisa. Sono tornata perché ho ricevuto molto, anche solo per l’accoglienza calorosa che lei riservava a tutti noi”.

Tuttavia, a causa della crescente insicurezza, la presenza di volontari e altri religiosi è stata interrotta. Nonostante ciò, rimane forte la speranza per il futuro del popolo haitiano, sostenuta dalle iniziative avviate da suor Luisa. “Tieni duro” è il saluto creolo che esprime la resilienza di Haiti.

“La Quaresima – ha evidenziato il parroco don Isidoro Crepaldi – deve rappresentare un’opportunità per aprirci concretamente ai poveri, oltre il semplice digiuno o le offerte. Da Haiti, un paese che appare disperato, giunge una voce di speranza”. Maria Adele ha aggiunto: “Alcuni ex-studenti di Luisa vengono a pregare sulla sua tomba; sono in Italia a proseguire gli studi, qualcuno è in seminario, tutti esprimono la loro gratitudine a Luisa per la pazienza dimostrata in un contesto così difficile”.

Alle spalle dei relatori erano presenti una ventina di pannelli di una mostra dedicata a suor Luisa, visitabile nel fine settimana: sabato 28 dalle 16 alle 19; domenica 1 marzo dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19; martedì 3 marzo dalle 16 alle 19. La mostra sarà poi trasferita in chiesa parrocchiale dal 5 all’8 marzo.

L’iniziativa è stata promossa dalla parrocchia di Valmadrera in collaborazione con il Centro farmaceutico missionario, con il patrocinio del Comune di Valmadrera e il supporto della Biblioteca comunale.