Sempre più infiammata la polemica sui vaccini. Dopo che il dottor Roberto Burioni ha definito “oscurantiste e irresponsabili” le posizioni di chi mira a modificare la legge Lorenzin, riferendosi implicitamente alla proposta di legge presentata dal senatore leghista lecchese Paolo Arrigoni, questa volta la polemica tra i due è diventata diretta.

Vaccini: Burioni vs Arrigoni

Ovviamente il botta e risposta tra i due, che sul fronte vaccini hanno posizioni evidentemente opposte, si è “disputato” in rete. L’ex sindaco di Calolzio.”Burioni continua a straparlare in piena libertà, e vorrebbe negare a coloro che invece la pensano diversamente da lui la possibilità di esprimersi… tacciandoli di ignoranza” ha scritto Arrigoni sul suo profilo facebook. ” Irresponsabile è lui che sostiene la discriminatoria esclusione dei bambini da 0 a 6 anni dal nido e dall’infanzia!#libertàdiscelta” . Non si è fatta attendere la risposta del noto immunologo. “Se le posizioni del nuovo governo saranno quelle del senatore leghista Paolo Arrigoni ci sarà da divertirsi. Speriamo che la ragione prevalga”.

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Intanto domani si discute di vaccini a Olginate

E il tema dei vaccini verrà affrontato anche domani, sabato 19 maggi, durante il  convegno promosso dal Movimento Genitori Lombardia. Un incontro, quello che avrà luogo al cine teatro Jolly di Olgnate, patrocinato da  AURET Autismo, ricerca e terapie e dall’associazione Il sentiero di Nicola. E’ un sodalizio  dedicato “a un bimbo nato sano e gravemente danneggiato dalle vaccinazioni”. Secondo gli organzzatori l’incontro “tratterà tutti gli aspetti medico-legali riguardanti la risposta genetica e immunitaria ad un trattamento farmacologico di rilevata importanza come quello della vaccinazione reso obbligatorio dalla Legge 119/2017. Si affronteranno inoltre gli aspetti giuridici che riguardano l’incostituzionalità e le procedure. Comprese le linee guida dell’associazione Auret predisposte dal presidente Avv. Mastalia per contrastare le esclusioni dei bambini non conformi alla Legge 119 dalle scuole materne (fascia 0-6 anni) in violazione del diritto all’istruzione e alla privacy”.