Una vittoria importante per la salute dei nostri bambini: dopo le azioni regionali, i vaccinati per l’esavalente sfiorano il 96%, per la trivalente (Morbillo, Parotite e Rosolia) superano il 95%”.
Lo fa sapere l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando i dati sulle coperture vaccinali all’apertura dell’anno scolastica 2019/2020 e a seguito delle campagne di informazione e sensibilizzazione che la Regione Lombardia ha messo in campo in questi anni, fra le quali anche la possibilità di accedere agli ambulatori anche senza appuntamento fino allo scorso 31 agosto scorso.


 

“In Lombardia sono stati vaccinati per l’Esavalente 333.832 bambini di eta’ compresa fra 2 e 6 anni – spiega Gallera – con appena 15.475 inadempienti, residenti o domiciliati in Regione. Per la Trivalente, invece, i vaccinati sono 332.070 con mancate somministrazioni per 17.237 bambini”.

Ecco i dati della Ats Brianza che comprende anche Lecco

A ieri, 3 settembre 2019, tra Lecco e la Brianza gli inadempienti per il vaccino anti morbillo erano 1482 e 1086 per l’esavalente.

Vaccini, basta rinvii: ora scattano le multe e l’esclusione da nidi e scuole di infanzia

“E’ scaduto il tempo – spiega l’assessore – per quelli che hanno continuato a rinviare gli appuntamenti solo per aggirare il rischio di esclusione scolastica, mettendo a rischio la salute dei propri figli e della comunità . Scatteranno quindi le sanzioni pecuniarie previste dalla Legge e l’esclusione scolastica per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e gli asili nido”. L’accesso a scuola e’ consentito invece per chi ha aderito e sottoscritto la proposta vaccinale e ha già un appuntamento stabilito, che per motivi particolari si svolgerà nelle prossime settimane a fronte di certificazioni non più prorogabili.

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Recuperata una fetta importante degli inadempienti

“La cultura vaccinale si e’ ulteriormente sviluppata in Lombardia – sottolinea Gallera – grazie al lavoro messo in campo dalla Regione e ai professionisti del sistema socio-sanitario. Per le famiglie che non avevano aderito alle chiamate precedenti sono stati avviati percorsi personalizzati di sensibilizzazione. Negli ultimi 18 mesi abbiamo recuperato comunque una fetta di popolazione, inizialmente non disposta alla vaccinazione, in una percentuale compresa fra il 20 e il 40% delle inadempienze”. “Resta inteso – conclude Gallera – che non rientrano nella fase sanzionatoria i bambini per i quali e’ stata accertata e certificata, a livello clinico, una pericolosità  patologica legata alle somministrazioni vaccinali”.