Urban Nature WWF, che nel 2019 giunge alla sua III edizione, è una manifestazione nata per sensibilizzare l’opinione pubblica al tema della tutela e valorizzazione della biodiversità nelle aree urbane. L’evento gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Salute e dell’ANCI. La data prevista dell’evento è il weekend 4-6 ottobre.

La festa della natura in città

“URBAN NATURE 2019” avrà come focus la promozione e l’arricchimento della biodiversità urbana e avrà l’obiettivo di coinvolgere il grande pubblico dando più valore alla natura e generando, così, un nuovo modo di pensare gli spazi urbani.

La natura negli spazi cittadini si nasconde ovunque, non solo nei parchi urbani, ma anche nelle piazze, nei giardini scolastici, sui ruderi o sui tetti, nei giardini condivisi fino al balcone di casa. La fauna degli spazi urbani è ricchissima: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi, scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti.

La biodiversità delle città è caratterizzata, inoltre, dalla vegetazione presente, alberi e arbusti, persino alberi monumentali, che rigenerano ogni giorno l’aria che respiriamo e catturano le sostanze inquinanti.

Urban Nature nel lecchese

WWF Lecco in collaborazione con il Parco Regionale Monte Barro, propone un doppio appuntamento sul tema dell’importanza degli insetti impollinatori, suggerendo anche alcune azioni pratiche per contribuire ad accrescere la biodiversità della città.

Primo appuntamento per venerdì 4 ottobre alle 20.45, con “ImpolliniAMO il futuro”, una serata alla scoperta di api mellifere e impollinatori selvatici, indispensabili e preziosi alleati dell’umanità. Sede dell’incontro la Sala Conferenze ACLI di Lecco in via Balicco 113. Si parlerà degli impollinatori selvatici, quali sono, come riconoscerli, la loro importanza per la biodiversità, con Marco Bonelli del WWF Lecco, Responsabile del Progetto “BarroBugBox”. A seguire si parlerà anche delle più conosciute api mellifere, con Larissa Meani di Apilombardia: la produzione del miele e lo stato di salute delle api, i problemi degli alveari e dell’apicoltura italiana, minacciata da cambiamenti climatici e pesticidi.

Per domenica 6 ottobre, WWF Lecco propone poi un’escursione guidata nel Parco Regionale del Monte Barro, con visita alla Stazione Ornitologica di Costa Perla dove sarà possibile seguire le attività di inanellamento a scopo scientifico dell’avifauna. A seguire una passeggiata del Parco tra i primi colori dell’autunno, alla scoperta dello stagno di Prà Pozzetto e delle casette per le api solitarie, lungo sentieri che costeggiano antichi muretti a secco.

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Sia la serata che l’escursione sono a partecipazione libera e gratuita, ma l’escursione di domenica 6 ottobre prevede un numero massimo di partecipanti, per cui è indispensabile prenotarsi compilando un modulo disponibile sul sito WWF Lecco. Tutte le informazioni su https://wwf.lecco.it/news/urban-nature-2019.

Il Progetto BarroBugBox

I​l progetto “BarroBugBox” sugli Impollinatori Selvatici, promosso da WWF Lecco, rappresenta un’iniziativa per contribuire allo studio e alla salvaguardia di questi insetti e del loro habitat naturale. Si concentra in particolare sulla tutela delle cosiddette “api selvatiche”, ossia Imenotteri Apoidei diversi da Apis mellifera, la ben nota “ape domestica”.

Il progetto è operativo da 5 anni, in collaborazione di Parco Regionale Monte Barro e Apilombardia (Associazione Regionale Produttori Apistici), con il prezioso contributo di Cooperativa La Popolare – CONAD e gode del Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lecco, ERSAF Lombardia e CCIAA Lecco.

Tutte le informazioni sulle attività che i volontari del WWF Lecco hanno realizzato in questi anni sono disponibili in un’area dedicata del sito web WWF Lecco: https://wwf.lecco.it/progetto-barrobugbox, accompagnate anche da una ricca galleria fotografica.