E’ terminata con un altro successo di pubblico la prima edizione “Ma che film la vita! Il cinema interroga Lecco”, cineforum organizzato da Confcommercio Lecco e Parrocchia di San Nicolò e programmato al Cenacolo Francescano. L’ultima pellicola proposta è stata “Camorra”, un documentario diretto da Francesco Patierno duro e senza fronzoli, che racconta lo sviluppo del fenomeno camorristico a partire dagli Anni Sessanta, con un focus particolare su Raffaele Cutolo, utilizzando il materiale d’archivio messo a disposizione da Rai Teche.

“E’ stata l’occasione di raccontare una realtà  me vicina”

Al termine della visione sono saliti sul palco il regista, il referente della Associazione Libera di Lecco Alberto Bonacina e l’ex comandante dei Carabinieri della Compagnia di Lecco, Mauro Masic (tenente colonnello in congedo); a moderare il dibattito, che ha toccato anche temi legati alla presenza della illegalità nel nostro territorio, la giornalista Chiara Ratti (Giornale di Lecco).

“E’ stata l’occasione di raccontare una realtà a me vicina – ha spiegato il regista napoletano – Non contesto lo stile e le scelte del filone “Gomorra”, ma con questa opera volevo mostrare qualcosa di diverso e superare la pura spettacolarizzazione del fenomeno camorristico. Ho cercato di fare entrare lo spettatore in questo mondo, creando empatia”. Patierno, nell’incontro con la stampa e gli ospiti nella sede di Confcommercio che ha preceduto la serata al Cenacolo, aveva sottolineato: “A Napoli alto e basso si confondono e il confine tra legale e illegale non è visibile a tutti. La mia virtù? Mi ritengo onesto intellettualmente: impegno civile e natura artistica sono intrecciati. La scelta della voce narrante? Volevo Meg (ex cantante dei 99 Posse, ndr) per non avere la solita voce fuori campo: non è stato facile raggiungerla, ma ce l’ho fatta…”. Masic ha parlato della presenza della criminalità anche nel nostro territorio (“Gestire dei locali era ed è occasione di tessere rapporti e relazioni: ci conosciamo, ti faccio un favore e tu poi me lo devi rendere…”), mentre Bonacina ha sottolineato l’importanza della formazione dei ragazzi e degli adulti, evidenziando anche la differenza tra gli Anni Novanta e oggi: “Allora non si sapevano molte cose e si “viveva” il fenomeno mafioso quasi con disincanto. Oggi questo atteggiamento non è ammissibile. Servono una presa di coscienza e una assunzione di responsabilità anche nella quotidianità”.

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Sul palco anche don Milani, il sindaco Brivio e Peppino Ciresa

Per i saluti finali sono saliti sul palco il prevosto di Lecco, don Davide Milani, il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, e il past president di Confcommercio Lecco, Peppino Ciresa. In particolare Ciresa ha ringraziato don Davide per l’idea della rassegna, i registi e gli ospiti che si sono alternati sul palco, il Cenacolo Francescano per la disponibilità della sala e il pubblico, che ha risposto alla grande a questa proposta confermando la “fame” di cinema ma anche di occasioni di confronto e approfondimento.