“La carenza di personale negli uffici postali della provincia di Lecco ha ormai raggiunto livelli drammatici, mai registrati nel passato, con un aumento esponenziale della mobilità degli sportellisti da ufficio ad ufficio, ed un aumento insostenibile dei tempi di attesa per la cittadinanza esasperata da un livello di servizio non adeguato alle proprie esigenze”. Questo il grido d’allarme lanciato dalla Cisl

Uffici postali lecchesi in condizioni drammatiche

“Tremenico, Pagnona, Esino Lario, Monte Marenzo, Castello Brianza sono privi di titolare da tempo lunghissimo, tanto che gli uffici limitrofi devono privarsi della necessaria forza lavoro per poter aprire le serrande a garanzia dei servizi essenziali” si legge in una nota firmata sal segretario Slp Antonio Pacifico. “Abbadia, Airuno condannati a lavorare in solitudine perché gli sportellisti andati in pensione non sono stati sostituiti. Varenna, Paderno d’Adda, Premana messi in ginocchio da lunghe assenze cui si sopperisce con personale in prestito da altri uffici; in generale tutti gli uffici di media entità lavorano sotto organico con i Direttori schiacciati tra la necessità di servizio alla clientela e le enormi pressioni commerciali per raggiungere obiettivi troppo sfidanti; Gli uffici più grandi, come Valmadrera, Lecco, Calolziocorte, Mandello, Merate riescono a gestire le aperture pomeridiane con personale in straordinario anche proveniente da altri uffici; gli uffici della Valsassina, saranno presi d’assalto come tutti gli anni dai vacanzieri, senza che Poste abbia messo in atto un opportuno piano di supporto”.

Malori

Una situazione davvero problematica, con ripercussioni anche sulla vita personle e sulla salute dei dipendenti. “Alcuni colleghi hanno avuto improvvisi malori, proprio dovuti alle condizioni di forte stress, con la conseguenza di doverci mettere una pezza chiedendo addirittura ad alcuni direttori di lasciare i propri uffici per garantire l’apertura, seppur ritardata, di quelli improvvisamente scoperti”.

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Situazione che rischia di precipitare

E la situazione non è destinata certo a migliorare con l’arrivo della bella stagione. “Le imminenti razionalizzazioni estive, con chiusure spot e scriteriate di numerosi uffici della provincia oltre alle chiusure pomeridiane (da cui resta escluso solo Lecco Dante) non porteranno alcun sollievo alle condizioni lavorative, ed anzi creeranno grande disagio e confusione nella cittadinanza, soprattutto per il ritiro della corrispondenza inesitata. Da tempo denunciamo come il mancato turn-over del personale avrebbe reso insostenibile la situazione, ed ora con l’inizio delle ferie estive questa condizione è destinata a precipitare”.

In attesa di risposte

“Siamo in attesa della definizione dei criteri che vedranno l’assunzione di personale al recapito, che non vive certo una condizione migliore, sbloccando finalmente la possibilità per i portalettere risultati idonei alle selezioni interne di poter dare man forte ai colleghi della sportelleria, prima che la paventata modifica dei requisiti pensionistici paralizzi l’intera provincia, ma soprattutto restituendo dignità ed equilibrio psico-fisico ai lavoratori, ed un servizio di qualità alla cittadinanza” conclude Pacifico