Novità in merito alla questione Trenord-Trenitalia, ma secondo Straniero non c’è alcun cambiamento in vista per i pendolari.

Trenord-Trenitalia

“Per i pendolari non cambierà nulla, almeno per un anno, purtroppo! Ci si chiedeva se la Regione a guida Fontana avrebbe fatto un passo avanti o un passo indietro, come richiesto da Trenitalia, è finita con il fare un passo di lato… E adesso?”. È questo il primo commento a caldo di Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, dopo aver ascoltato, questa mattina, la comunicazione del presidente Fontana che, all’apertura del Consiglio regionale, ha spiegato che entro la fine dell’anno la gestione del servizio ferroviario regionale sarà ripartita fra due società: Trenitalia e una controllata da Fnm.

Nuove governance

“Apprezzo la chiarezza della comunicazione del presidente Fontana, che, finalmente, dopo settimane di indiscrezioni a mezzo stampa, è venuto in Aula a illustrare l’ipotesi del nuovo assetto della gestione del sistema ferroviario in Lombardia. Saranno due le imprese che gestiranno il servizio ferroviario lombardo: Trenord sarà completamente partecipata da Ferrovie Nord Milano e gestirà le tratte suburbane, mentre Trenitalia gestirà il servizio delle tratte regionali. Dunque nuove governance e due nuovi contratti di servizio”, dice Straniero.

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Nessun cambiamento per i pendolari

“Devo anche constatare che purtroppo, al momento, per i pendolari non cambierà nulla, perché non è stata data nessuna risposta immediata ai problemi che stanno affliggendo quotidianamente moltissime linee lombarde. Come gruppo consiliare del Pd della Lombardia avevamo chiesto un piano straordinario antisoppressioni per limitare i disagi quotidiani e invece ci viene proposto un percorso lungo e tortuoso che certifica l’errore strategico di Regione Lombardia, con una ricetta in cui mantiene il piede in due scarpe, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di autorità regolamentare e di proprietaria”, aggiunge ancora il consigliere Pd.

Difficile un miglioramento del servizio per l’utenza

“Miglioramento del servizio per l’utenza? – conclude Straniero –. Mi sembra alquanto difficile dato che l’unico effetto certo prodotto sarà quello di evitare per altri 15 anni gare che costringano a efficientamento e concorrenza, escludendo quindi validi operatori di larga esperienza, anche europea”.