Treni Lecco Bergamo senza fermate per l’ospedale Papa Giovanni XXIII. E’ in corso a Cisano Bergamasco un incontro chiesto a gran voce dal sindaco Andrea Previtali per affrontare la questione.

Lecco Bergamo “tagliata fuori” dall’ospedale

Vivace il confronto tra gli ospiti presenti. Tra i quali l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte. “Abbiamo colto una grande opportunità, ma ha dei limiti oggi. Limiti dati dai binari unici. Facciamo fatica ad infilarci un ago figuriamoci una fermata di 3′. Abbiamo iniziato con 8 treni per vedere le criticità. Non ci siamo dimenticati della Lecco-Bergamo. Cambiare gli orari in altri momenti rispetto Giugno e Dicembre è sconsigliato ma vedremo. Stanno progettando il raddoppio che si prevede per il 2023. La fermata all’ospedale è la punta della piramide. Vogliamo consegnare un servizio metrapolitano ai vostri cittadini. I fondi sono già stanziati. Non vi nascondo un certo imbarazzo poi per come funzionino le cose in Italia. Non sono qui a promettere “più fermate x tutti”, se ci saranno i presupposti saremo ben felici di introdurre la fermata anche sulla Lc-Bg” ha affermato Sorte.

Presente il presidente della Provincia

Presente al tavolo di confronto anche il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi. “Ci tenevo ad esserci. Tutto quello che si può fare x aumentare i servizi è positivo. Non mi addentro nella gestione di fermate ed orari in quanto ad ognuno il suo mestiere, certo è che questa fermata sia importante. L’importante è che si mantenga un dialogo. Si stanno già facendo studi per il lungo periodo in merito alla viabilità. Ottenere prima dell’estate qualcosa in merito sarebbe un bel passo in avanti”.

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Il pensiero di Previtali e Castelli

“Non capivo perché le 8 fermate siano state previste solo sulla linea Carnate. Magari potevano essere fatte un po’ ed un po’. La nostra critica è una critica costruttiva” ha commentato invece il sindaco Andrea Previtali. Sulla questione è intervenuto anche l’ex ministro Roberto Castelli: “Ci sono orari di punta in cui tutta la Lombardia è sovraccaricata. Poi ci sono orari in cui le linee sono più libere. Magari poi le opere si riuscissero a fare in 4 anni, purtroppo non è così. Basti pensare alla Variante di Cisano, la situazione a Vercurago. Si sappia comunque che l’Italia è un eccellenza mondiale per quanto riguarda la sicurezza in ambito ferroviario. Valutiamo gli orari comunque. Chi deve andare a far visite o esami deve raggiungere l’ospedale la mattina presto. Per visite ai parenti è chiaro che si parla di fasce orarie più morbide. Valutare se ci sono possibilità di introdurre il servizio ai cittadini senza però congestionare il sistema”.