Provvedimento disciplinare per Francesco Scorzelli

Da oggi Scorzelli costretto a un “riposo” forzato di tre mesi

Tre mesi di sospensione dal lavoro, con stipendio dimezzato, per il coordinatore infermieristico del Pronto soccorso dell’ospedale Mandic di Merate. E’ quanto ha disposto l’Ufficio Procedimenti Disciplinari dell’Asst di Lecco per Francesco Scorzelli,  reo di essersi reso protagonista di una “scena pietosa” il 18 maggio in reparto, di non aver esposto il cartellino identificativo e altresì di aver pubblicato sul proprio profilo Facebook un “diverbio” con un’anziana avvenuto in Pronto soccorso. Così facendo Scorzelli, cui è stato riconosciuto il “massimo grado di intenzionalità del comportamento che connota il dolo”,  avrebbe creato danno di immagine all’azienda e agli utenti; trasgredito i doveri del dipendente e creato disagi in un contesto di per sé già fragile e delicato.

I fatti contestati al caposala

L’ episodio contestato al caposala risale al 18 maggio scorso. In quell’occasione, secondo l’accusa Scorzelli ha ripreso in malo modo, in abiti borghesi (ma secondo il caposala con toni cortesi e  indosso il cartellino di riconoscimento),  una decina di persone che affollavano il corridoio del Pronto soccorso (dove è vietata la sosta dei parenti) invitandole a recarsi in sala di attesa o accanto al letto del congiunto. Nello stesso contesto il caposala ha in seguito invitato una coppia, che stazionava all’esterno di una sala riservata ai pazienti più fragili, a non sostare nel corridoio. Dal diverbio seguito all’invito a spostarsi, e di cui le parti in causa forniscono versioni diverse, è poi nata la segnalazione che ha portato all’approfondimento istruttorio e infine al procedimento disciplinare.

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“Farò ricorso e a mia volta li denuncerò”

“L’ufficio Procedimenti Disciplinari non ha tenuto conto della mia memoria difensiva per questo farò subito ricorso – ha dichiarato battagliero Scorzelli – Se è per quello ho presentato allo stesso ufficio dell’Asst una ben documentata richiesta di ricusazione dei titolari dell’azione disciplinare. A mia volta li denuncerò per vessazione: il 20 novembre sarò infatti chiamato a difendermi da un altro provvedimento disciplinare, l’ottavo”. In quest’ultimo caso Scorzelli è accusato di aver rilasciato dichiarazioni ai giornali raccontando di aver pagato di tasca propria un bonus agli infermieri che avevano rinunciato a un riposo per coprire i turni in reparto.