Tradizione rispettata: anche quest’anno il consigliere comunale lecchese Filippo Boscagli, in occasione della festa patronale di San Nicolò ha sfidato il freddo per fare gli auguri a tutti i lecchesi. In che modo? Ha concretizzato tutta la sua proverbiale (e ammirevole) “lecchesità” salendo sul monte più caro ai cittadini del capoluogo, il Resegone, si è spogliato delle vesti montanare (non per dire… lo ha fatto davvero) e indossando gli abiti “istituzionali” ha inviato il suo messaggio augurale.

Il messaggio “caldo” messaggio del consigliere Boscagli

Dopo l’analoga avventura del 2017 ecco il messaggio di quest’anno. “San Nicolò 2018: nel giorno che ci è più caro, il più affettuoso saluto ai fratelli lecchesi di Lecco e del Mondo, con la assoluta certezza che dietro le nubi che sovrastano i cuori più lontani dall’amata patria lecchese, splende alta la compagnia paterna della#lecchesità e del suo Patrono. Buon San Nicolò!”

Il consigliere rivela il  dietro le quinte  della “ascesa patronale”

Ma la “novità” è arrivata oggi con la pubblicazione del backstage dell’impresa con un apposito post in rete che racconta, momento dopo momento l’ascesa. Post ovviamente  corredato dalle foto. Un bella descrizione condita di ironia  che merita di essere riportata integralmente…

“Come ogni Serie Evento che si rispetti, ecco l’attesissimo è richiestissimo Backstage. Il tutto nasce da Gigi, che essendo un alpinista di Premana giustamente non conosceva questo monte chiamato Resegone. Appuntamento da Tony alle 7.45 con tutto il materiale tecnico occorrente, quello classico di ogni Lecchese in montagna il 6.12: camicia bianca con cravatta per la festività, e mela transgenica da 4kg con barba testa mandarino, mitra e pastorale. Itinerario è il sentiero 1 da Versasio, la classicissima, 1400D+ per circa 7km interamente pulito al contrario del lato Morteronese in parte innevato. Il tempo sembra coperto ma sopra i 1600 è spettacolare e si cammina sopra le nuvole. In 1h58 siamo all’Azzoni, la solita camminata sobria, soprattutto se ingenuamente vai con amici che fanno #Resegup e gare internazionali come tu vai a prendere il treno… Recuperato ossigeno e Sistemata la cravatta ci godiamo il panettone in vetta in un panorama clamoroso, e preso il giusto gelo ci giriamo e in 1.20 siamo di nuovo al parcheggio. Incontrate in tutto 6 persone, 2 cani e 10 camosci. All’arrivo la mela Nicolina sarà sacrificata per la celebrazione della festa… PS nota tecnica come da insegnamenti del #cnsas negli zaini erano presenti ramponi, coperte termiche, cibo e bevande così come le scarpe sono da montagna e l’abbigliamento era completamente termico sopra e sotto eccetto la camicia…”

Ed ecco le foto

 

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