Torna il 22 settembre la raccolta alimentare della Croce Rossa Italiana presso i 64 punti vendita Bennet in favore delle famiglie più bisognose ed in grave disagio economico. Anche Lecco aderirà al progetto e sarà presente nei diversi punti vendita della città.

La raccolta alimentare della Croce Rossa a Lecco

I volontari saranno presenti, dalle 9 alle 18, al Bennet del centro commerciale “Le Meridiane”, al Bennet di Pescate e al Bennet del centro commerciale “Le Piazze” per raccogliere generi alimentari da destinare alle persone bisognose.

Le Regioni impegnate nel progetto

Un’iniziativa che non coinvolgerà solo Lecco, ma che chiamerà in causa anche i comitati locali di Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli, che raccoglieranno i prodotti donati dai clienti Bennet: latte, legumi, carne in scatola, pasta, riso, farina, conserve, olio, biscotti, alimenti per l’infanzia, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa.

La distribuzione del cibo raccolto

La distribuzione del cibo raccolto sarà effettuata, ogni lunedì mattina, direttamente dai volontari, in collaborazione con i servizi sociali dell’amministrazione comunale che si occupano di identificare i beneficiari del servizio, in base alle richieste loro pervenute.

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I numeri delle scorse iniziative

Nelle iniziative del 2017 e di maggio 2018 negli ipermercati Bennet sono state raccolte dai volontari CRI circa 170 tonnellate di prodotti alimentari. Nella sola regione Lombardia sono state donate circa 90 tonnellate di alimenti.

La lotta agli sprechi

Parallelamente continua l’impegno di Bennet verso il recupero sociale delle eccedenze alimentari e la lotta agli sprechi. Bennet è tra le prime aziende della grande distribuzione ad aderire già dal 2005 ai progetti di riduzione dello spreco alimentare con l’obiettivo di dare valore sociale e ambientale al cibo invenduto.

Lo scopo del progetto

Il progetto è finalizzato a migliorare la qualità dell’assistenza sociale a persone svantaggiate, ottimizzare la gestione di fondi destinata agli enti di assistenza, avendo però a disposizione una risorsa aggiuntiva: i beni invenduti recuperati a costi unitari molto bassi. Non ultimo l’aspetto ambientale: la diminuzione  del quantitativo dei prodotti destinati alla distruzione promuove politiche di sviluppo locale sostenibile.