Ora legale 2019, arriva il consueto spostamento in avanti delle lancette degli orologi: succederà nella notte tra sabato 30 marzo e domenica 31 marzo. Dormiremo 60 minuti in meno. Dal 2021 potrebbe non esserci più il cambio d’orario.

Torna l’ora legale ma dal 2021…

Una misura introdotta nel nostro Paese addirittura nel 1916 in piena Prima Guerra mondiale, ma adottata definitivamente per legge solo nel 1965, che serve a sfruttare al massimo la luce solare risparmiando sul consumo energetico. Tuttavia, il repentino cambio di orario può avere conseguenze anche sul benessere psico-fisico. Attenzione però perché il Parlamento europeo ha sostenuto la proposta dello scorso anno della Commissione Europea, secondo cui dal 2021 non si sposteranno più le lancette dell’orologio ogni sei mesi per passare dall’ora legale a quella solare e viceversa. Ad oggi non c’è ancora una decisione ufficiale ma potrebbe essere uno degli ultimi cambi d’orario anche per l’Italia.

I disturbi

Un “piccolo jet-lag” che causa alterazioni del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione, stress e irritabilità: si tratta di una reazione del nostro corpo alla differenza tra l’orologio interno, il cosiddetto ritmo circadiano, e l’orario esterno. Il ritmo circadiano regola, infatti, il ciclo sonno-veglia e molti parametri vitali che hanno andamento periodico: fame, rigenerazione cellulare, temperatura corporea.

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Anche la sola perdita di un’ora di sonno altera, quindi, per qualche giorno i ritmi dell’organismo. Ma ci sono coloro che ne risentono più di altri.

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Allodole mattiniere e gufi tiratardi

Sono soprattutto i « gufi», i tiratardi, e le «allodole», i mattinieri, a soffrire il cambio dell’ora: ad andare in tilt è il loro equilibrio sonno-veglia. La stanchezza accumulata e la riduzione delle ore di sonno sono anche tra le principali cause di nervosismo, irritabilità e, quindi, malumore diffuso.

È importante abituare i bambini al nuovo orario gradualmente, anticipando di 15 minuti al giorno l’ora della nanna, per evitare un cambiamento brusco e assicurare loro nel fine settimana gli stessi orari dei giorni lavorativi.

Tre consigli in pillole

Assosalute (Associazione nazionale di farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) ha raccolto alcuni suggerimenti per affrontare al meglio il cambio d’ora:

  1. Anticipare la sveglia di una ventina di minuti o andare a dormire un po’ prima la sera.
  2. Per favorire il riposo meglio alla sera consumare pasti leggeri ed evitare alcolici e un eccessivo consumo di caffeina/teina.
  3. Sforzarsi di fare attività fisica, tanto più se all’aria aperta meglio se al mattino.