La raccolta era andata al di là delle più rosee aspettative tanto che lo scorso 5 maggio, ultima partita casalinga della Calcio Lecco 1912, il tappeto verde del Rigamonti Ceppi era stato letteralmente invaso da migliaia di orsetti, coniglietti e chi più ne ha più ne metta.

 

Una scena di una tenerezza davvero indescrivibile superata solo da quanto avvenuto oggi in ospedale a Lecco. Sì perchè nel pomeriggio di oggi ifosi e giocatori dal cuore grande (e bluceleste) hanno consegnato ai bimbi ricoverati i peluches raccolti durante questo campionato.

Tifosi e giocatori dal cuore grande (e bluceleste) consegnano i peluches ai bimbi della Pediatria

L’iniziativa, promossa Associazione Blucelesti 1977  ha coinvolto e commosso la città. “Missione completata! Oggi pomeriggio abbiamo consegnato direttamente ai piccoli degenti della Pediatria dell’Ospedale Manzoni di Lecco i peluches raccolti nei mesi scorsi grazie alla generosità dei tifosi blucelesti – raccontano i membri del sodalizio – on noi c’erano il capitano del Lecco Andrea Malgrati e i suoi compagni di squadra Jordan Pedrocchi e Marco Moleri, che hanno regalato un sacchetto pieno di pupazzi ad ogni bambino presente”.

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Al personale è stata invece donata una maglia della Calcio Lecco contornata dalle firme di tutti i giocatori, che rimarrà in reparto a ricordo dell’iniziativa.

Presto anche a Merate

La prossima settimana ci sarà la seconda tranche dell’operazione, che coinvolgerà l’ospedale  San Leopoldo Mandic di Merate.

Il sodalizio

L’Associazione Blucelesti 1977 è nata nella primavera del 2017 dalla volontà di festeggiare il 40° anniversario della doppia vittoria della Calcio Lecco: la Coppa Anglo-Italiana e la Coppa Italia di Serie C.

 

E’ composta da un gruppo di tifosi di tutte le età e appartenenti ad ogni settore dello stadio, che ha fondato un ente senza scopi di lucro con il fine, come stabilito nello statuto, “di promuovere e sostenere la Calcio Lecco 1912, mantenere e consolidare il legame affettivo tra la stessa, i propri sostenitori e il territorio”.