Regina Teodolinda in festa: ospite il sottosegretario Giorgetti. L’onorevole Giancarlo Giorgetti è intervenuto nel corso della seconda serata della kermesse, giunta alla sua quarta edizione, che si è tenuta venerdì 24 agosto nell’area Feste di Prestabbio a Castello di Brianza.

Tema immigrazione al centro dell’intervento del sottosegretario Giorgetti

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, riferendosi all’ormai nota questione della nave Diciotti e all’eventuale e presunta indagine che la Procura di Agrigento starebbe valutando di aprire, ha dichiarato: «Bisogna avere un coraggio che va oltre la ragione per quello che sta facendo Salvini in queste ore e in questi giorni. Qualcuno ha detto che avrebbe potuto anche chiudere un occhio e voltarsi dall’altra parte facendo sbarcare questi disgraziati, che sono utilizzati come merce, da parte di chi non è più in grado di fare politica, per costruire una pantomima umanitarista senza senso. Ma non sarebbe stato giusto, perché l’Italia deve essere rispettata, al pari delle sue regole, che valgono per tutti indistintamente. Questo non è un Paese dove chiunque può arrivare e fare quello che gli pare». Riallacciandosi poi agli slogan del Carroccio (“Lega sempre tra la gente” e “Prima gli italiani”), Giorgetti ha aggiunto: «Questi sono gli slogan su cui abbiamo chiesto il voto e su cui abbiamo ottenuto la vostra preferenza e questo in democrazia vuol dire stare tra la gente ed essere populisti. Proprio a tal proposito, oggi il tema d’attualità è quello dell’immigrazione, su cui questo governo ha avuto un’altra prova di coerenza, perché anche Di Maio e Conte hanno tenuto la posizione, come faremo anche noi. Questo perché è ciò che pensa la gente e che i nostri elettori ci hanno chiesto».

Un bilancio dei primi mesi di Governo

Giorgetti non si è limitato ad affrontare il tema caldo dell’immigrazione, ma ha tracciato anche un rapido bilancio dei primi mesi di questo Governo a tinte giallo-verdi. «Non è per nulla semplice – ha affermato – perché ci ritroviamo a fronteggiare un po’ tutti. Abbiamo infatti contro tutte le maggiori reti televisive, come anche tutti coloro che gestiscono l’economia, oltre a tutto il sistema della finanza internazionale e alla Commissione europea. Dobbiamo fare i conti un po’ con tutti, tranne che con il popolo e con gli italiani, che al contrario sono invece dalla nostra parte e con il nostro Governo».