Nelle scorse settimane sulla stampa nazionale hanno fatto scalpore le parole choc dei carabinieri registrate  nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2009 mentre  Stefano Cucchi era  rinchiuso nella stazione di Tor Sapienza: “Sta male? Magari morisse”. Il 28 ottobre ottobre  il ministro dell’Interno Matteo Salvini, proprio riferendosi all’Arma e al Caso Cucchi ha dichiarato “L’errore di uno non infanghi il lavoro di tutti”. Come se di errore, di fronte alla morte di un giovane, si potesse parlare… Quel che è certo è che la vicenda del giovane morto a 31 anni mentre si trovava in stato detentivo e picchiato a sangue (ricordiamo che nell’udienza di pochi giorni fa, ovvero, dell’11 ottobre 2018, uno degli imputati, Francesco Tedesco, ha ammesso l’avvenuto pestaggio di Cucchi, chiamando in causa i suoi colleghi Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro) è una ferita ancora aperta di cui si parla in tutta Italia. E presto se ne parlerà a Lecco.

A Lecco proiezione (gratis) del film su Stefano Cucchi e dibattito

Sì perchè grazie all’impegno dei volontari di Qui Lecco Libera, dei ragazzi del Collettivo “Venerdì sera sono al Libero”, dei gestori del Circolo Libero Pensiero e di Menazone (Marco Menaballi) anche a Lecco, città senza cinema, ci sarà la possibilità di assistere alla proiezione del film “Sulla mia pelle” che racconta proprio la storia di Stefano. Proiezione, per altro gratuita, che sarà seguita da un dibattito. Tra i relatori anche Duccio Facchini di Qll, autore nel 2013 di “Mi cercarono l’anima”, una ricostruzione puntigliosa della vicenda Cucchi: dalla battaglia per la verità della famiglia alle responsabilità dello Stato. La serata, in programma per domani sera, venerdì   16 novembre alle 21 al Circolo Libero Pensiero di Rancio in via Calloni 14, è stata organizzata anche con la collaborazione dell’Associazione Stefano Cucchi Onlus.

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“Sulla mia pelle”

Sulla mia pelle è un film del 2018 diretto da Alessio Cremonini. Il film è stato selezionato come film d’apertura della sezione “Orizzonti” alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Racconta l’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi.