Da una parte lo studio epidemiologico commissionato d Silea e presentato ieri . Dall’altra la mappa di ricaduta dei fumi dell’inceneritore illustrata la scorsa settimana dal Comitato Lecchese Riufiuti Zero, in mezzo le “beghe” tra Movimento e Cinque Stelle sul progetto del teleriscaldamento. L’impianto di Valmadrera, nelle ultime settimana è decisamente al centro del dibattito lecchese. A  dare il proprio contributo ora è anche Legambiente che, esprime con forza un concetto chiaro: “E’  essenziale che inceneritore inizi la sua dismissione a partire dal 2024, data in cui terminerà il pagamento dei costi di revamping dell’attuale impianto”

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 Studio epidemiologico di Silea, Legambiente: “I risultati non cambiano la nostra posizione sui rifiuti”

Pubblichiamo integralmente la presa di posizione di Legambiente

“Il Coordinamento provinciale lecchese dei circoli di Legambiente prende atto dello studio epidemiologico commissionato dai Comuni della provincia circa il forno inceneritore di Valmadrera. I dati emersi hanno restituito risultati in linea con altri studi simili a livello europeo, non evidenziando particolari elementi di criticità sotto l’aspetto della salute pubblica. Infatti, si riscontra solo un’incidenza statisticamente anomala di tumori al fegato, che tuttavia sono presenti ad alta concentrazione e a macchia di leopardo su tutto il territorio provinciale, impedendo quindi di rilevare una correlazione diretta con il forno inceneritore. Chiediamo comunque che vengano accertati quali tra le varie cause e i fattori di rischio di questa patologia siano presenti a livello provinciale”.

La gestione dei rifiuti

“I risultati non modificano in alcun modo la posizione di Legambiente sulla gestione dei rifiuti. Legambiente già in passato ha evidenziato la necessità di una revisione delle politiche a riguardo, prescindendo dalle risultanze dello studio epidemiologico. Non cambiando la posizione in merito al futuro del forno di Valmadrera rimarchiamo la necessità che l’inceneritore inizi la sua dismissione a partire dal 2024, data in cui terminerà il pagamento dei costi di revamping dell’attuale impianto.
Le politiche provinciali di gestione dei rifiuti devono anticipare i tempi richiesti dall’Unione Europea, riducendo la produzione di rifiuti e andando a creare le condizioni per attuare un’economia realmente circolare”.

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Gli impegni chiesti da Legambiente

“Per questo Legambiente nelle prossime settimane invierà una lettera ai comuni soci di Silea in cui verranno chiesti tre impegni strettamente interconnessi tra di loro in tema di rifiuti:
– Esprimersi, nella prossima assemblea dei soci di Silea, a favore di un ordine del giorno costruito sul modello di quello recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Valmadrera, in cui viene chiesto di prevedere finanziamenti impiantistici finalizzati al recupero di materiale, in alternativa all’incenerimento, per consentire la progressiva dismissione dal 2024 dell’impianto di incenerimento di Valmadrera.

– Tramite l’assemblea dei soci di Silea dovranno sollecitare il Ministero dell’Ambiente affinché vengano emanate normative incisive per la riduzione dei rifiuti, partendo innanzitutto dagli imballaggi plastici, che ne costituiscono una frazione importante e crescente, e dai prodotti usa e getta, molti dei quali saranno messi al bando a livello europeo dal 2021.

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– Impegnare Regione Lombardia per definire un serio piano dei rifiuti dove vengano messe al centro dell’attenzione politiche di riduzione, recupero e riciclo, anziché quelle dell’incenerimento. Tale piano dovrà definire in maniera chiara e inequivocabile il fabbisogno di incenerimento regionale, provvedendo a dismettere gli impianti meno performanti”.

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