solidarietà in azione

Studenti lecchesi protagonisti di un progetto di solidarietà con Auser

Il progetto ha coinvolto 33 studenti per un totale di 2.450 ore di alternanza scuola-lavoro.

Studenti lecchesi protagonisti di un progetto di solidarietà con Auser

Tra i 16 e i 18 anni, 18 maschi e 15 femmine provenienti da 6 istituti superiori e 2 professionali del Lecchese. Sono i 33 studenti che, durante l’anno scolastico 2025-26, hanno scelto di dedicarsi ad Auser non solo con i libri ma anche con il loro tempo e le loro competenze. Un’esperienza che arricchisce entrambe le parti.

Il valore dell’alternanza scuola-lavoro

Oltre ai numeri, ci sono storie e competenze che hanno reso Auser più forte. I ragazzi non hanno solo supportato operativamente l’associazione, ma hanno portato nuove idee e un approccio innovativo, collaborando con i volontari di Auser con rispetto e entusiasmo. Questa collaborazione ha favorito la loro autostima e ha generato iniziative condivise.

Un aspetto fondamentale emerso è che Auser rappresenta un luogo di scambio intergenerazionale. La lezione più importante è che affrontare la fragilità insieme non è spaventoso. La libertà di esprimersi fiorisce quando un diciassettenne e un ottantasettenne si prendono il tempo di ascoltarsi.

Attraverso il servizio di telefonia sociale, i giovani si sono presentati agli anziani con un semplice saluto: “Buongiorno, sono di Auser, come sta?”. Hanno imparato a pazientare, ascoltando i racconti, anche quando duravano cinque o dieci minuti, perché l’ascolto è una forma di libertà.

Inoltre, gli studenti hanno accompagnato gli anziani nei luoghi di cura. Molti anziani hanno interagito volentieri, mentre altri, più riservati, hanno comunque sorriso, segno che il contatto umano era avvenuto. Non solo anziani: i ragazzi hanno assistito anche persone con disabilità, creando un rapporto simile a quello di amici di lunga data.

Come sottolineano da Auser Lecco, “Da una parte, anziani e persone fragili ritrovano compagnia e sostegno, dall’altra, i ragazzi scoprono che la libertà di esprimersi inizia quando qualcuno ti ascolta davvero. Questa è la vera alternanza: una scuola di vita tra generazioni diverse. In 350 giorni, 33 ragazzi sono diventati 33 ponti tra generazioni, rappresentando il nostro futuro”.

Claudio Dossi, presidente di Auser Leucum, ha affermato: “Gli anziani hanno ritrovato energia, i ragazzi hanno riscoperto il senso della comunità. Se un diciassettenne sceglie di passare la sua alternanza con persone di 80 anni e con disabilità, significa che la comunità ha ancora speranza.”

Gli istituti Bachelet, Bertacchi, Maria Ausiliatrice, Fiocchi, Parini e i due istituti professionali Casa degli Angeli e Istituto Clerici hanno inviato i propri studenti ad Auser per l’alternanza scuola-lavoro.

I giovani non si sono limitati a supportare i volontari, ma hanno anche contribuito con le loro competenze digitali, partecipando alla formazione tecnologica degli anziani, producendo video, comunicati e volantini, e aggiornando le banche dati delle attività dell’associazione.

Dossi ha aggiunto: “Ringraziamo tutti loro e i loro istituti, poiché crediamo che l’alternanza scuola-lavoro sia un ottimo strumento per comprendere come un’associazione o un’azienda possano essere arricchite da esperienze come questa.”

Auser ha invitato i giovani a diventare soci, un invito accolto con entusiasmo, aprendo la strada a un futuro coinvolgimento come volontari dell’associazione.

Il progetto ha totalizzato 2.450 ore di alternanza scuola-lavoro, con 1.300 ore svolte dagli studenti degli istituti professionali e 1.150 da quelli delle scuole superiori.