A scuola di legalità. E’ l’esperienza vissuta da una delegazione di studenti del liceo Grassi insieme ai loro compagni delle altre scuole lecchesi che animano il Centro Promozione Legalità (CPL) di Lecco.

Legalità prima di tutto

Martedì 24 ottobre due ragazzi di quinta scientifico, i rappresentanti d’Istituto Pietro Radaelli e Giacomo Sacchetti, accompagnati dalla professoressa Parente, hanno partecipato agli Stati Generali dei CPL lombardi. Si sono tenuti presso la sede di Regione Lombardia. “Un’attività, quella dei CPL, estremamente significativa, tanto più in una terra, come la nostra, dove la criminalità organizzata fa affari ormai da anni” raccontano gli studenti.  “E dove è indispensabile tenere alta la guardia sui valori di onestà, legalità, bene comune, a partire dalle giovani generazioni”. I ragazzi del CPL Lecco – la cui scuola capofila è l’istituto Bertacchi – si formano costantemente su questi temi. Ciò con un occhio sempre rivolto all’azione concreta e alla sensibilizzazione dei coetanei. Proprio per questo la nascita dei suddetti Centri è stata fortemente voluta dal Consiglio Regionale.

 

Legalitour

Nel corso della kermesse, durata l’intera mattinata, il CPL Lecco ha presentato al pubblico presente – costituito in gran parte da studenti delle altre province lombarde – il Legalitour. Si tratta di  una passeggiata che tocca i luoghi della legalità della città di Lecco e i beni confiscati alla criminalità organizzata. Ovvero l’ex pizzeria Wall Street, ora Fiore, e l’ex pizzeria Giglio, ora centro ricreativo per anziani.

 

L’associazione Libera

La presentazione è stata introdotta da Umberto Tondini, responsabile dell’associazione Libera, promotrice dell’iniziativa. Parlare di Libera e delle sue lodevoli attività, che tanto hanno donato al nostro territorio, inevitabilmente ha richiamato alla mente di tutti la grande figura di Paolo Cereda. Era la  vera e propria anima di Libera Lecco, tragicamente scomparso poche settimane fa. “Ma noi siamo qui anche per portare avanti le sue battaglie civili”, hanno commentato i ragazzi presenti.

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Paolo Chiandotto

 

A seguire c’è stata la testimonianza di Paolo Chiandotto, il maresciallo dei Carabinieri, ora in pensione, che nel 1992 ha arrestato Franco Coco Trovato, il boss della ‘ndrangheta lecchese. Dopo le sue preziose parole, i ragazzi del Grassi hanno parlato dello Spazio Giglio e dell’intervento svolto dalla loro classe. Il pubblico presente ha avuto modo di ascoltare da Pietro una panoramica storica, a partire da cosa si è trovato al momento della confisca fino ad arrivare alle difficoltà incontrate nei lavori di ristrutturazione. Giacomo, invece, si è occupato del riutilizzo di questo spazio e della sua attuale funzione sociale come luogo di aggregazione per gli anziani, per chiudere soffermandosi sulla sua esperienza di alternanza scuola-lavoro che si è svolta proprio presso lo Spazio Giglio e che lo ha portato ad insegnare l’inglese ai frequentatori della struttura.

Lavoro in rete

Al termine della presentazione i nostri studenti, oltre agli applausi, hanno raccolto i ringraziamenti degli insegnanti delle altre scuole per la testimonianza portata. Insomma, un’ulteriore dimostrazione di come le scuole, quando lavorano in rete, possono essere davvero poli culturali e formativi indispensabili per la nostra società.