Stop ai diesel euro 3: chieste multe minime per chi… sgarra. L’entrata in vigore, lunedì scorso, delle nuove misure volute da Regione Lombardia per i contenimento dell’inquinamento ha creato non pochi disagi. 30mila i veicoli  fermi nel lecchese con lo stop imposto, oltre che nella città di Lecco anche ad altro comuni, tutti nella Brianza Lecchese ovvero  Airuno, Brivio, Calco, Cernusco, Imbersago, Lomagna, Merate, Olgiate, Osnago, Paderno, Robbiate e Verderio.  Ora a qualche giorno dal fermo ufficiale dei veicoli il consigliere lecchese del Pd Straniero scende in campo per chiedere clemenza contro chi non rispetta la normativa… almeno nei primi tempi

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“La Regione coordini i Comuni per una omogeneità nell’applicazione delle sanzioni, stabilendo la minima per i primi mesi”. Così recita la mozione depositata oggi  da Straniero  che spiega: “Dal 1 ottobre, per le nuove disposizioni introdotte dalla Regione per migliorare la qualità dell’aria,   vige il divieto di circolazione  in tutti i giorni feriali per   gli euro 3 diesel, divieto che comporta  per chi lo viola il pagamento di una  sanzione che  può variare  dai 75 ai 450 euro.  In questi primi giorni i Comuni, esercitando una discrezionalità che  la normativa consente,  hanno applicato sanzioni di importi diversi per la medesima infrazione.  Un fatto che genera confusione e non aiuta a far rispettare  il provvedimento. Per questo chiediamo alla Regione  di  istituire una struttura di coordinamento con i Comuni per definire una campagna informativa e  stabilire criteri di esenzione.  Per i  primi mesi, inoltre, pur nel rispetto della libertà dei Comuni, chiediamo  di applicare la sanzione minima e  uniformarne gli importi su tutti i territori  ”.