“Nominare un commissario per la Lecco-Bergamo e per la Ss 36 è come dire che la politica provinciale  non è capace di combinare nulla e c’è bisogno della balia. Non mi piace questa nomina e non posso accettare che Provincia, Regione e politici soprattutto abbiano bisogno di un commissario straordinario per la viabilità per fare quello che dovrebbero fare loro, eletti o nominati dai cittadini. I commissari si nominano per le gravi emergenze, crollo di ponti, alluvioni e terremoti non per costruire nuove strade. Sono trent’anni che si parla di Lecco-Bergamo, tante promesse e passerelle ma la verità è che qui manca una classe dirigente con gli attributi e con la passione per il territorio, e il commissario potrà fare ben poco”. Non ha dubbi Dante De Capitani, il sindaco sceriffo di Pescate. Il Commissario per la Statale 36 e la Lecco-Bergamo , che dovrà occuparsi anche della Provinciale 72 e che verrà nominato  entro agosto, non è la soluzione migliore per i problemi legati tanto al traffico quanto alle infrastrutture viabilistiche lecchesi.

Il commissario per la Statale 36

Non solo, ma il borgomastro Pescatese mette sul tavolo un’altra questione fondamentale, quella del Terzo Ponte, una delle principali vie di collegamento tra le due sponde dell’Adda e naturale immissione appunto sulla 36.  “Continuo a vedere che ogni volta che si parla di viabilità la questione del nuovo ponte Pescate-Bione non viene mai portata all’attenzione, considerando che siano solo problemi di Pescate i problemi viabilistici determinati dall’immissione della rampa di salita a Pescate sul Terzo Ponte che é  tratto della SS 36”.

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Il sindaco sceriffo vuole chiudere di nuovo il terzo ponte

A mali estremi, quindi, De Capitani, prepara estremi rimedi. “Visto quindi che sono solo problemi nostri, credo che non interesserà a nessuno il fatto che sto preparando l’ordinanza per chiudere sabato 6 luglio prossimo alle ore 9 alle ore 12 gli svincoli di entrata al Terzo Ponte per fare manutenzione su una strada posta nel centro abitato del paese. Chi vorrà andare a Lecco quindi o passerà dal ponte Kennedy o dalla parte opposta del lago. E quello che non riusciremo a fare quel sabato lo faremo il sabato prossimo e eventualmente il prossimo ancora, visto che sulle questioni viabilistiche nessuno mette fretta, faremo le cose con calma anche noi, aspettando il nuovo commissario”.

 

Mario Stojanovic