La viabilità lungo il lago, dopo il blocco della ss36 che, unito a due punti critici sulla provinciale 72, sta provocando code chilometriche per chi si muove fra Lecco e Bellano, crea una serie di riflessi sulla Valtellina. “Tutti i nodi vengono al pettine: non avere risolto per tempo i problemi verificatisi a Bellano, in località Tre Madonne, e a Varenna, a fronte del blocco della ss36, fra Abbadia e Bellano, sta determinando il caos viabilistico che è sotto gli occhi di tutti”, commenta Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd.

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Frana sulla SS36, traffico interrotto

Interrogazione di Straniero

Per questo la prossima settimana Straniero presenterà “un’interrogazione per chiedere all’assessore regionale alle Infrastrutture se sia al corrente di questa situazione e se non ritenga necessario e urgente provvedere a ultimare in breve tempo gli interventi sulla sp72. Avevamo già chiesto interventi strutturali sulla ss36, anche in vista delle Olimpiadi, in una nostra mozione approvata dal consiglio regionale. Persino l’efficace tangenziale di Morbegno e i futuri bypass del passaggio a livello di Sondrio e della tangenzialina di Tirano saranno inutili, se non si risolve l’annoso problema della caduta di massi e frane e delle gallerie nel tratto Lecco-Colico. Non possiamo poi sottacere i gravi disagi per gli abitanti dei comuni rivieraschi e il grave pericolo per eventuali situazioni di emergenza o urgenza”.

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Statale 36 bloccata: da parte di dell’onorevole Butti pressing sul Governo

“È il caso di dirlo: “altro macigno” sul fragile sistema viario del territorio lecchese” questo l’amaro commento dell’onorevole Alessio Butti. “Quanto accaduto sulla S.S. 36 era prevedibile. Anche in questo caso, come per la chiusura del ponte San Michele e per altre situazioni analoghe, il traffico è dirottato sulla rete viaria ordinaria intasando piccoli centri abitati e rendendo difficile il transito per i mezzi pesanti. Non più tardi di 10 giorni fa avevo ribadito in commissione LLPP, Territorio e Ambiente della Camera quanto fosse fragile l’equilibrio viario nel territorio lecchese, richiedendo la presenza di ministri, vice ministri e sottosegretari direttamente in loco per prendere consapevolezza del problema infrastrutturale lecchese. Il disinteresse del Ministro  Danilo Toninelli è sconcertante. Già lunedì tornerò a pressare il Governo affinché offra qualche soluzione, ma soprattutto metta a disposizione le risorse necessarie alla messa in sicurezza dell’esistente e alla realizzazione di nuovi collegamenti.