Questo pomeriggio, venerdì 3 agosto, il sindaco dell’enclave italiana in Svizzera Roberto Salmoiraghi ha incontrato i giornalisti per informare degli ultimi sviluppi sulla situazione del Casinò di Campione d’Italia. Nessuna particolare novità se non che potrebbe esserci uno spiraglio per una prossima riapertura.

Casinò di Campione d’Italia: “Serve un piano di risanamento del Comune”

Il sindaco campionese ha parlato ai giornalisti ma anche ai tanti cittadini e dipendenti della casa da gioco che lo ascoltavano in diffusione in una affollata piazza. Salmoiraghi ha annunciato che, dopo l’incontro con il Governatore Attilio Fontana, quest’ultimo si è impegnato per un “decreto che consenta la riapertura della casa da gioco”. Che è poi l’obiettivo di tutti: politici, dipendenti della casa da gioco, cittadini essendo l’unica fonte di reddito della comunità.

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Legato a doppio filo a questo decreto c’è però la necessità che il Comune presenti un piano di risanamento dell’ente pubblico al Ministero che porti ad una forte contrazione dei costi. Il comune dell’enclave infatti dovrà applicare la norma del numero dei dipendenti in base agli abitanti: ciò significa una contrazione dell’80% del numero dei dipendenti comunali. “Sacrifici pesanti” li ha definiti il sindaco, che interesseranno anche i dipendenti della casa da gioco – “che però porteranno a una soluzione politica”. Questa sarebbe la strada più veloce per far riaprire il casinò.

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Rispetto al piano di rientro bocciato dal Commissario prefettizio che è arrivato in Comune il primo cittadino ha annunciato che “hanno eliminato quelle criticità che erano state segnalate”. Quindi la domanda più dura, se il primo cittadino si sente responsabile di quanto accaduto. Dal canto suo Salmoiraghi dice di non sentirsi responsabile di questa situazione e parla di debiti ereditati dalle precedenti Amministrazioni. Vista la situazione, il sindaco farà un passo indietro? “Farò un passo in avanti”. Dipendenti e cittadini nel frattempo restano in presidio.

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