Visita a sorpresa di Gerry Scotti questo pomeriggio a Mandello. Il noto conduttore televisivo è arrivato sul lago per contribuire personalmente a  “Genoma 21”, progetto di ricerca scientifica per migliorare la qualità di vita dei bambini con  la Sindrome di Down. Un progetto che a Mandello è attivamente sostenuto dall’associazione “Vola con Martin oltre il 21”.

Gerry Scotti in visita all’associazione “Vola con Martin oltre il 21”

Il viaggio di “Vola con Martin oltre il 21” inizia nel 2018, quando Davide e Ombretta Orio decidono di dare vita al loro sogno: promuovere la ricerca scientifica per migliorare la qualità della vita dei bambini con Sindrome di Down come loro figlio Martin, che oggi ha due anni. Una volontà che nasce dalla convinzione che la ricerca possa essere decisiva per identificare cure innovative per favorire una maggior autonomia dei bambini con trisomia 21.

Poi, la svolta. Vengono a conoscenza del progetto “Genoma 21” che subito supportano attivamente. La ricerca, guidata dal professor Pierluigi Strippoli e dalla dottoressa Lorenza Vitale, docenti di Biologia Applicata all’Università di Bologna, consiste in una integrazione di dati clinici, biochimici, genetici e bioinformatici per identificare nuove possibilità di cura per la disabilità intellettiva associata alla Sindrome di Down.

Gerry Scotti ambasciatore per la Ricerca

Tra le finalità di “Vola con Martin oltre il 21” compare proprio quella di divulgare l’importanza di ricerche scientifiche come questa affinché non si interrompano, tanto che la loro voce è giunta a Gerry Scotti, nominato Ambasciatore per la Ricerca dal vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala lo scorso ottobre. Nell’ottica di questo ruolo, accompagnato da Sala,  Scotti ha raggiunto Davide e Ombretta nella loro casa facendo una sorpresa al piccolo Martin e a tutti gli amici e sostenitori dell’associazione. A supporto della loro causa ha inoltre deciso di dare un suo personale contributo di 5 mila euro.

La Regione attenta alla ricerca scientifica

“L’attenzione per la ricerca scientifica e per le fasce più deboli rappresentano da sempre un punto cardine nelle politiche di Regione Lombardia – ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – Ringrazio il nostro Ambasciatore per la Ricerca Gerry Scotti con cui vogliamo continuare a promuovere progetti di impatto concreto per lo sviluppo del territorio. Un ringraziamento anche a ‘Vola con Martin oltre il 21’ per il coraggio e la determinazione nel sostenere ricerche scientifiche come questa che costituiscono il nostro futuro. In questa impresa non siete soli” ha concluso Sala.

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Il progetto “Genoma 21”

“Genoma 21” rappresenta il principale tra i progetti che l’Associazione Vola con Martin supporta. Si tratta infatti della più ampia ricerca clinico sperimentale condotta in Italia sulla sindrome di Down, il cui referente clinico è il professor Guido Cocchi dell’Ospedale Sant’Orsola a Bologna.

“La storia della famiglia di Martin mi ha toccato nel profondo – ha detto Gerry Scotti – Sia per la forza di questi genitori che invece di farsi sopraffare dallo sconforto hanno raddoppiato i loro sforzi per individuare una strada che possa portare alla cura dei problemi di Martin, sia per i benefici che questi studi potrebbero portare a tutti i bambini affetti dalla sindrome di Down” ha concluso Scotti.

Al momento sono 200 i bambini con trisomia 21 tra i 3 e i 16 anni ad essere coinvolti nel progetto “Genoma 21”, che potrà avere ricadute positive su tutte le persone con Sindrome di Down, circa 38.000 solo in Italia. “Ci ispiriamo all’opera del professor Jérôme Lejeune (1926-1994), il primo ad identificare nel cromosoma 21 in più la causa della sindrome di Down” ha detto il professore Pierluigi Strippoli. “Nel 2016 abbiamo dimostrato che la ‘regione critica’ responsabile dei sintomi principali della sindrome corrisponde in realtà a meno di un millesimo del cromosoma 21, mentre l’anno scorso abbiamo individuato un profilo ‘metabolomico’ caratteristico dei bambini con trisomia 21. L’obiettivo è ora quello di identificare, tra le anomalie metaboliche, quelle maggiormente responsabili della disabilità intellettiva e che potrebbero essere correggibili, dopo aver compreso il loro rapporto con la regione cromosomica critica” ha concluso il professore.

Un sogno che può diventare realtà

“Ringraziamo con sincera riconoscenza Gerry Scotti e Regione Lombardia per l’attenzione e l’umanità dimostrata verso la nostra piccola ma coraggiosa associazione – hanno aggiunto Davide e Ombretta Orio – Quello che ci ha resi felici è soprattutto la condivisione di un sogno che potrebbe diventare realtà, cioè quello di cambiare il destino delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie grazie alla ricerca scientifica. Vedere istituzioni del territorio e persone molto amate come Gerry Scotti che si dimostrano disponibili anche per le realtà più piccole come la nostra ci dà la forza per continuare questa avventura difficile e molto impegnativa, ma piena di voglia di farcela e di cambiare ciò che sembra impossibile” hanno concluso i genitori di Martin.