“Riscoprire il complesso di San Girolamo a Somasca – Programma di tutela e valorizzazione”. Il progetto che ha portato al restaurato delle cappelle che compongono il complesso vercuraghese sarà presentato nella prossima Festa di San Girolamo in programma dal 3 al 10 febbraio.

Progetto selezionato da Fondazione Cariplo

Selezionato da Fondazione Cariplo all’interno del Bando “Buone prassi di conservazione del patrimonio (2015)”, il progetto si propone come obiettivo principale, di favorire il miglioramento delle politiche di gestione del patrimonio culturale, attraverso l’individuazione di interventi di recupero prioritari e lo sviluppo di modelli virtuosi di pianificazione della conservazione da attivare su sistemi di beni omogenei quali il Complesso delle cappelle di Somasca.

I tre ambiti del progetto

Il progetto presente tre ambiti. Si parte dal programma di tutela: che ha permesso di individuare gli interventi più urgenti da eseguire su ciascun edificio, quegli interventi, cioè, necessari per la messa in sicurezza e la tutela del valore storico artistico intrinseco a ciascun bene; solo una volta realizzate queste prime operazioni, è stato infatti possibile procedere con l’attuazione del programma di interventi. Si passa per il programma di conservazione: che intende fornire alla proprietà uno strumento funzionale e di facile utilizzo, nel quale vengano pianificati gli interventi manutentivi e le ispezioni sugli edifici dell’intero complesso. Fino ad arrivare al piano di valorizzazione: che prevede la pubblicizzazione dei risultati conseguiti e la diffusione della politica di conservazione programmata.

Se da un lato si intende promuovere la buona prassi che prevede una manutenzione costante degli edifici, dall’altro si vuole far riscoprire al territorio, e non solo, il complesso devozionale e la sua importanza storico-artistica.

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Lavori dallo scorso luglio

L’attuazione dei primi interventi di restauro, ad opera della ditta Luzzana Restauri di Civate, ha avuto avvio nel mese di luglio 2018, sotto la direzione lavori dell’Architetto Arricobene. Grazie alla campagna diagnostica condotta dal Politecnico di Milano è stato possibile calibrare e meglio definire tali interventi, che consistono, in questa prima fase, nella protezione dell’involucro esterno delle cappelle. Si realizza, infatti, una nuova copertura delle stesse, proteggendo così l’attuale calotta in malta cementizia, esposta alle intemperie, e si bonificano gli intonaci esterni, punto critico degli edifici, identificabile come causa principale del deterioramento delle superfici interne.

Arco e cappella prima

Restaurato l’arco e le prime due cappelle

Ad oggi si è concluso il restauro dell’arco di ingresso e delle prime due cappelle; l’intervento proseguirà su tutte le cappelle e sull’Oratorio di Sant’Ambrogio; contemporaneamente, prenderà avvio l’attuazione di un piano di manutenzione programmata, che prevede specifici e costanti interventi manutentivi, atti a mantenere gli edifici in buone condizioni conservative, evitando di dover intervenire in emergenza. La gestione del quotidiano permette, infatti, di rendere efficaci gli investimenti attuati.

Una volta risanati gli edifici, garantendo la corretta conservazione delle superfici interne, sarà possibile intervenire sulle statue e sulle superfici dipinte di ciascuna cappella. Progetto, questo, la cui realizzazione è subordinata al reperimento delle risorse economiche necessarie, sia tramite contributi di Fondazioni ed Enti Erogatori che grazie al contributo dei privati.

Arco e cappella dopo