Esercitazione in parete

Soccorso Alpino Lecchese: addestramento intensivo al Pizzo d’Eghen per operazioni in parete

La XIX Delegazione Lariana del CNSAS ha completato un corso di specializzazione con un'esercitazione complessa nel Parco della Grigna Settentrionale, simulando il recupero di due alpinisti feriti.

Soccorso Alpino Lecchese: addestramento intensivo al Pizzo d’Eghen per operazioni in parete

Il 10 luglio 2026, la XIX Delegazione Lariana del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha scelto il Pizzo d’Eghen, nel Parco della Grigna Settentrionale a Cortenova, per l’ultima giornata del corso di specializzazione in parete. Questa località è nota per le sue pareti rocciose tra le più elevate e difficili da raggiungere nel Lecchese, attirando alpinisti, inclusi i giovani, desiderosi di affrontare sfide impegnative.

Dettagli dell’addestramento

L’attività formativa del Soccorso Alpino mirava a perfezionare le tecniche necessarie per affrontare interventi complessi in parete, sia con supporto aereo che in autonomia, e a migliorare la conoscenza delle pareti locali. La giornata è iniziata presto, con il ritrovo a Cortenova di tecnici e istruttori del CNSAS, tra cui tre istruttori tecnici regionali, un istruttore nazionale e un aspirante istruttore.

Lo scenario dell’esercitazione prevedeva un intervento di soccorso per una cordata di due alpinisti, precipitati lungo la via Siddharta. I tecnici, già formati in precedenti sessioni, hanno organizzato i materiali, definito la strategia operativa e assegnato i ruoli all’interno del gruppo.

Un elicottero di EliOssola ha trasportato i soccorritori in quota, effettuando un atterraggio in hovering sulla cima del Pizzo d’Eghen. Da quel punto, sono state predisposte le corde guida per spostamenti sicuri e calate lungo la parete; inoltre, sono state create nuove soste e sono state eseguite manovre complesse per il trasporto della barella.

I figuranti che impersonavano gli infortunati sono stati raggiunti, immobilizzati e sistemati sulla barella, quindi trasportati con calate impegnative fino alla base della parete, in un’operazione che ha messo a dura prova le abilità tecniche e organizzative dei soccorritori.

Le operazioni si sono concluse con un trasferimento a piedi lungo un antico sentiero fino all’Alpe Zuc, dove altre squadre hanno recuperato il gruppo con fuoristrada per riportarli a valle.

Al termine della giornata, i responsabili tecnici della Delegazione hanno espresso soddisfazione per il buon esito dell’esercitazione, ringraziando anche i familiari dei partecipanti per il momento conviviale finale e per la disponibilità dei locali.