I reati sono in diminuzione. Ma la paura dei pendolari cresce tanto che il presidente della Provincia di Lecco ha sottolineato che “c’è timore a viaggiare sui treni, soprattutto la mattina presto. E questo timore, purtroppo spinge a cambiare le proprie abitudini di vita”. Luci ed ombre quindi oggi durante la tavola rotonda sulla sicurezza ferroviaria promossa dal deputato dem Gian Mario Fragomeli.

Sicurezza ferroviaria

Il seminario che si è svolto oggi in Camera di Commercio è il proseguimento ideale dell’interrogazione parlamentare presentata la scorsa estate dallo stesso Fragomeli. Ciò a seguito di episodi violenti che si erano verificati sulle linee ferroviarie utilizzate dai pendolari lecchesi. Episodi che purtroppo, per altro  si stanno ripetendo.

I numeri lecchesi

A discutere della situazione oggi, insieme a numerosi sindaci del territorio (Oggiono, Civate, Galbiate, Bellano, Paderno, Airuno, Merate solo per citarne alcuni) c’erano il Prefetto Baccari e  i massimi dirigenti della Questura e della Polfer lecchese a partire dal dottor Costanzo.  Quest’ultimo, dati alla mano, ha sottolineato che la situazione lecchese, sino al 30 novembre scorso , non ha fatto registrare un tasso di criminalità tale da giustificare la percezione di insicurezza che c’è tra la popolazione. 79 le persone denunciate, una sola arrestata. Oltre 1900 i treni scortati e 2500 i servizi effettuati.  A questi vanno aggiunti poi 15 pattugliamenti. Tutto ciò a fronte di un organico di 12 agenti.

L’impegno delle istituzioni

Proprio l’organico delle forze dell’ordine è stato al centro della discussione. Un organico diminuito negli anni e passato da 117mila agenti nel 1989 ai 107 mila attuali. “Ma l’impegno è alto”. A dirlo è stato Roberto Sgalla, direttore centrale di Polstrda e Polfer, nonchè  responsabile della comunicazione dei reparti speciali della Polizia. “L’impegno è costante. E sebbene nell’immaginario collettivo non sia così i numeri in nostro possesso dimostrano che le stazioni e le linee ferroviarie sono luoghi più sicuri di città e strade”.

Leggi anche:  Treni più puntuali: migliora il servizio anche sulla Lecco-Carnate-Milano

I cambiamenti nel futuro

Ma come aumentare la sicurezza? ” Il lavoro riguarda più fronti” ha aggiunto Sgalla. “Da una le Ferrovie hanno preso l’impegno di mettere 650 tornelli nelle stazioni. Una cosa davvero importante perchè consentirebbe l’accesso sui treni solo a chi ha un titolo di viaggio, ovvero un biglietto. Ciò consentirebbe di diminuire il numero di aggressioni ai danni dei lavoratori sui treni visto che proprio la richiesta di esibizione del biglietto scatena spesso la violenza. Su questo fronte anche il Parlamento, probabilmente nella prossima Legislatura, lavorerà su una proposta per aumentare il potere dei ferrovieri e magari rendere più dure, anche penalmente, le sanzioni per i cosiddetti portoghesi”.

Strumenti di autotutela

Non solo ma tra le ipotesi c’è anche l’introduzione di strumenti di autotutela per i lavoratori delle ferrovia. Tra questi ad esempio, gli spray al peperoncino. “E’ una sperimentazione che stiamo avviando in primis come Polizia, per verificarne la bontà e la fattibilità, preservando l’incolumità dei passeggeri”.

Sindaci in campo

Attenti, interessati e propositivi i sindaci presenti. A partire da quello di Paderno che ha parlato della propria realtà. “Noi abbiamo una piccola stazione che è però utilizzata da tantissimi studenti. E’ una struttura su due piani. Una volta il primo piano era occupato da personale che ora è in pensione. Il nostro sogno è che l’appartamento tornasse ad essere abitato. Fungerebbe da presidio di sicurezza. E sempre su questo fronte auspichiamo anche l’avvento delle telecamere in stazione!”.

 

L’esempio virtuoso di Bellano

In questo senso molto positiva l’esperienza bellanese raccontata dal sindaco Antonio Rusconi. “Da anni abbiamo in essere convenzioni per l’uso, in comodato gratuito, dei locali della stazione utilizzati dalle associazioni. Non solo ma presto trasferiremo in stazione la centrale operativa mista di Alpini e Protezione civile”