Nella serata di lunedì 21 gennaio intorno alle 19 se n’è andato il cavalier Pietro Vitali. Fu grande imprenditore, sindaco lungimirante per tre mandati e, considerato – a ragion veduta – uno dei fondatori della Protezione Civile, aveva profonda fiducia nei giovani.

Pietro Vitali, una vita tra impegno e valori

Il cavalier Pietro Vitali avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 17 aprile. Lunedì pomeriggio si trovava nella sua cascina in località Uccellera ad accudire i suoi animali quando probabilmente è stato colto da un malore che l’ha stroncato. Intorno alle 19 infatti i familiari – non vedendolo rientrare – hanno dato l’allarme. Nativo di Entratico la sua famiglia si trasferì a Cisano Bergamasco nel 1952. Insieme ai fratelli Ernesto ed Emilio avviarono l’impresa di famiglia.

L’imprenditore, l’uomo e l’alpino

Conosciuto e stimato imprenditore con i fratelli ha saputo distinguersi per eccellenza. Lo scorso 9 novembre nel pomeriggio aveva ricevuto un riconoscimento dall’Ance per i suoi 38 anni di vita associativa. La sera stessa – presso la sede del Gruppo Alpini di Cisano Bergamasco – lo attendeva una delegazione della Sezione di Bergamo per ringraziarlo. Durante l’estate aveva infatti ospitato il campo scuola di Protezione civile. Nella sua vita il senso del dovere lo ha portato ad impegnarsi per coloro che avevano bisogno e le sue parole sono rimaste nel cuore di molti. “E’ doveroso che ognuno doni quello che può dare” rimane oggi il suo insegnamento.

Dal Friuli verso la Protezione Civile

Nel 1976 fu tra i primi a partire per portare aiuti nel Friuli colpito dal terremoto. “Ero con Leonardo Caprioli, presidente della Sezione Ana Bergamo, e Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario per il coordinamento dei soccorsi. Confrontandoci sul da farsi, e rendendoci conto dei limiti che c’erano nell’intervenire in quell’immane tragedia, capimmo che in futuro si sarebbe dovuto agire in un altro modo. In ogni sezione degli Alpini doveva esserci un nucleo di Protezione civile con uomini preparati e pronti ad intervenire in caso di necessità, ma soprattutto che facessero prevenzione sul territorio. Ci ho creduto allora e ci credo anche oggi” dichiarò in una intervista presso la redazione del Giornale di Merate lo scorso 16 novembre.

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Credeva nei giovani

Il cavalier Pietro Vitali era un Alpino che amava la tradizione ma guardava al futuro. Nei giovani vedeva la soluzione di continuità. “Dicono che i giovani non ascoltano: non è vero. Sembra che non ascoltino, ma se tu spieghi loro le cose al momento giusto se ne ricordano e sanno cosa si deve fare. E’ necessario far capire ai giovani cosa abbiamo fatto, cosa stiamo facendo e cosa si dovrà fare in futuro perché se perdiamo il giro qui diventerà un po’ inutile anche quello che abbiamo fatto” disse Vitali riferendosi al campo scuola di Protezione Civile. «E’ importante far comprendere il valore dell’attività della Protezione Civile, che è di prevenzione. Fare prevenzione, studiare il territorio, conoscerlo e capire cosa può succedere non deve essere percepito come un sacrificio ma come un onore”.

Il cordoglio del sindaco

Il sindaco Andrea Previtali ha espresso il suo rammarico nell’informare i cittadini di Cisano. “Purtroppo ho appena saputo che è morto l’ex Sindaco Cav. Pietro Vitali. Sono frastornato per questa morte improvvisa e inaspettata. Ho avuto la possibilità di conoscerlo ed apprezzare anche alcune sue numerose attività ed impegni. L’ho sempre chiamato “Sindaco”: per il suo impegno e per l’amore del suo paese e del suo gruppo Alpini. Era un vero Alpino. Condoglianze a sua moglie ed a tutta la sua famiglia”.