Scontro acceso ieri sera in sala Pertini ad Osnago. Oggetto del contendere l’approvazione del progetto di aggregazione societaria di Lario Reti Holding e la nascita della grande Multi Utility del Nord.

Scontro acceso la minoranza attacca

Una serie di accuse e controaccuse hanno animato la serata. Il capogruppo di minoranza Francesco Arlati si è infatti soffermato nei dettagli del progetto, che ha illustrato con precisione viste le sue competenze in materia. Niente di strano, se non fosse che l’avvocato si è anche concentrato sull’atteggiamento, a suo avviso inconsapevole, con cui la maggioranza si apprestava ad approvare il piano. “Vi chiedo solo se siete consapevoli di quello che state votando, dal momento che quasi nessuno dei consiglieri ha richiesto la documentazione a riguardo e si è limitato a leggere le poche pagine di sintesi” ha infatti affermato il giovane Arlati.

Scontro acceso la maggioranza risponde

Ad intervenire in risposta è l’assessore Maria Grazia Caglio. “Mi sento profondamente offesa. Se in Consiglio alcuni di noi stanno zitti è perché ci confrontiamo sempre nelle riunioni settimanali, non certo perché non abbiamo nulla da dire. Non ho la competenza dei numeri, ma ho una testa pensante per valutare. Ci siamo tutti informati, abbiamo seguito incontri e acquisito coscienza e opinione della materia. Esprimo fiducia nei confronti di chi ci ha aiutato a capire di più e scusate se non ho letto tutta la documentazione” ha concluso l’assessore piuttosto seccata.

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I toni si infiammano

Arlati definisce l’intervento di Caglio surreale e aggiunge sarcastico “Mi stupisco che una persona che si dichiara di centro sinistra voglia fare l’imprenditore con i soldi degli altri!”. I toni si infuocano e interviene anche il consigliere di minoranza Vittorio Bonanomi, sbeffeggiando l’emendamento approvato dal Consiglio e dall’assemblea. E’ la volta poi del sindaco Paolo Brivio che, dopo avere ascoltato in silenzio gli interventi degli altri consiglieri, sbotta per le continue interruzioni.

Interviene il sindaco

“I toni sono scaduti e mi dispiace che il consigliere Arlati trasformi la sua competenza in arroganza” dichiara infatti Brivio, prontamente interrotto dalla minoranza. Le voci si sovrappongono, le parole si fanno più taglienti e sia il sindaco che il capogruppo di minoranza richiedono l’intervento del segretario. “Chiedo al segretario di espellere il consigliere Bonanomi, non posso essere sempre interrotto, io l’ho lasciato parlare” scatta Brivio. “Anche il sindaco può essere espulso dalla seduta, lei vale quanto noi. Chiedo al segretario di intervenire!” continua Arlati. Per non dare seguito alla polemica il primo cittadino chiude la discussione e pone ai voti l’approvazione del progetto. La maggioranza vota sì (unico astenuto il consigliere Alfredo Colombo) e la minoranza si conferma contraria. In sala Pertini cala il sipario su uno dei Consigli comunali più accesi degli ultimi mesi e i consiglieri se ne tornano a casa piuttosto nervosi.