Rotte aeree, la denuncia del sindaco di Imbersago: “Troppo comodo scaricare su di noi i disagi creati dall’aeroporto di Orio al Serio. Provincia e città di Bergamo risolvano  in altro modo i loro problemi”.

Ancora una volta nessuna comunicazione sull’avvio della nuova sperimentazione sulle rotte aeree

Il 22 giugno del 2017 apprese dell’avvio della sperimentazione delle nuove rotte aeree di Orio al Serio semplicemente alzando gli occhi al cielo. E la stessa cosa è accaduta di nuovo domenica, quando ha preso atto – insieme a decine di migliaia di meratesi – che qualcosa sopra le loro teste era cambiato di nuovo. “Ancora una volta nessuno si è preso la briga di comunicarci nulla”, dichiara sdegnato il sindaco di Imbersago Giovanni Ghislandi. Dalla seconda audizione, convocata il 30 novembre in Regione Lombardia dal consigliere Mauro Piazza (la prima risale al 14 settembre scorso), “non abbiamo più saputo nulla”, denuncia ancora Ghislandi.

Nei nostri cieli un aereo ogni 4 minuti

“Dall’ultima audizione a cui ho preso parte insieme ai sindaci di Cernusco e Lomagna, Giovanna De Capitani e Stefano Fumagalli, e l’assessore Giuseppe Procopio di Merate, non abbiamo più ricevuto comunicazioni”, puntualizza Ghislandi. “Ci hanno solo fatto avere delle slide nelle quali si evidenzia che Arpa esclude rischi per la salute dei cittadini e nelle quali compaiono dei dati che parlano di una media di 8 atterraggi giornalieri lungo la direttrice Ovest-Est. Peccato però, che conti alla mano, i voli siano molti di più. “Domenica tra le 11.30 e la mezzanotte ho contato un passaggio aereo in media ogni 4 minuti. Facendo un calcolo sulle 12 ore, ma sono molte di più, stiamo parlando di un numero di sorvoli tra i 140 e i 180”.

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“La nuova sperimentazione condotta sulla nostra pelle”

“Stanno usando il nostro territorio come comoda camera di compensazione dei disagi creati da Orio al Serio a Bergamo e hinterland”, commenta ancora il sindaco di Imbersago. “Troppo comodo scaricare i loro problemi sul Meratese: Provincia e città di Bergamo li risolvano in altro modo. E’ inammissibile che la loro sperimentazione venga fatta sulla nostra pelle. Ne va anche della credibilità delle istituzioni: come mai il Parco Adda Nord non può essere sorvolato da un deltaplano a motore, ma da 180 aerei sì? Chiederemo al più presto spiegazioni in merito portando di nuovo il problema anzitutto alla conferenza dei sindaci del Meratese”.