Venerdì 20 febbraio

Riscoprire le solitudini: a Lecco un evento di educazione e riflessione

Presentazione del libro all’Ospedale “A. Manzoni” di Lecco

Riscoprire le solitudini: a Lecco un evento di educazione e riflessione

Oggi, venerdì 20 febbraio 2026, alle 16.00, nell’Aula Magna dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco, sarà presentato il libro “Educar(si) alle solitudini contemporanee” (Edizioni ETS, 2025), curato da Micaela Castiglioni, autrice e pedagogista, docente di Educazione degli adulti e degli anziani all’Università di Milano-Bicocca.

L’iniziativa, organizzata da ASST Lecco in collaborazione con l’Università Milano-Bicocca e il Centro Studi Dipartimentale Medical Humanities e Narrative Sciences, si propone come un’importante occasione di riflessione su un tema di grande attualità.

Riscoprire le solitudini: a Lecco un evento di educazione e riflessione

Accanto alla curatrice, interverranno Luciarosa Olivadoti, Responsabile Sviluppo Professionale e Ricerca e docente di Storia e Filosofia dell’Ostetricia presso l’Università Milano-Bicocca, e Laura Arduini, psichiatra e Direttore Sanitario della Casa della Carità di Milano.

L’incontro sarà arricchito da letture sceniche a cura di Daniela Airoldi Bianchi, autrice e attrice di Teatro Officina, e Tino Danesi, autore, attore e formatore per adulti.

Sinossi del libro
Nel libro “Educar(si) alle solitudini contemporanee” si esplorano diverse forme di solitudine che caratterizzano le varie fasi della vita: dal contesto lavorativo ai trasporti affollati, fino all’isolamento digitale indotto dai social e dalle piattaforme di streaming.

Il tema è affrontato attraverso molteplici linguaggi – letteratura, poesia, arte, fotografia e cinema – per evidenziare le sfumature esistenziali, sociali e politiche. Gli autori si interrogano su cosa significhi oggi “educarsi” alla solitudine, distinguendo tra quella subita, fonte di disagio, e quella cercata, come spazio di riflessione e intimità personale.

Si propone un’esperienza pedagogicamente feconda, caratterizzata da silenzio, scrittura personale e contemplazione, invitando a riscoprire e reinterpretare le proprie solitudini, senza timore né nostalgia.