E’ stata promossa un’iniziativa dai gruppi Alpini di Casatenovo e Lomagna, d’intesa con i sindaci dei due Comuni, per la riqualificazione del monumento ai Caduti partigiani.

I gruppi Alpini per il monumento ai Caduti partigiani

Gli Alpini di Casatenovo e Lomagna, insieme ai due Comuni, hanno promosso l’iniziativa di riqualificazione dei Caduti partigiani. Il monumento ricorda l’Eccidio di Valaperta. Il cippo con la targa commemorativa si trova in territorio di Lomagna ed a pochi passi da Valaperta. E’ la meta del corteo che tutti gli anni ricorda, in occasione del 3 gennaio, il tragico evento della barbara uccisione di quattro giovani partigiani. Dopo l’intervento per la riqualificazione complessiva della Madonna della Neve in prossimità del luogo dell’eccidio (monumento casatese ai partigiani e a tutti i caduti) era ora di intervenire su questo monumento che è caro a tutta la Brianza. Ricorda infatti a tutti noi i sacrifici di ragazzi che hanno lottato per la libertà del nostro Paese.

Il progetto di riqualificazione

L’intervento verrà realizzato sulla scorta di un progetto redatto e donato dall’architetto Angelo Perego, dello studio di architettura Perego di Casatenovo. Ad occuparsi dei lavori sarà l’impresa San Carlo costruzioni srl di Casatenovo, sempre a titolo gratuito. Il progetto di riqualificazione prevede il completo rifacimento dell’intonaco con rete di armatura strutturale e la sostituzione delle copertine in cemento. Poi, la rasatura e la tinteggiatura delle parti murarie. Seguirà la pulitura della lapide con stesura di idrorepellente. Infine, la carteggiatura e tinteggiatura delle ringhiere in ferro e la riqualificazione dell’area verde circostante. Nei prossimi giorni l’ufficio tecnico del Comune di Lomagna procederà per far partire i lavori, che dovrebbero  completarsi entro il prossimo 3 gennaio. I gruppi Alpini si impegneranno poi a sottoscrivere una convenzione con i due Comuni al fine di provvedere, ad anni alterni il gruppo di Lomagna e Casatenovo, alla manutenzione ordinaria del monumento.

Leggi anche:  La visita di prevenzione in piazza lo ha salvato dall’infarto