Richiedenti asilo e rifugiati a Lecco;  partono nuovi progetti Sprar. Lo annuncia Filippo Galbiati, presidente del distretto lecchese. Il Ministero ha autorizzato l’ampliamento degli attuali 25 posti a 91 con un successivo sviluppo fino a 200

Nuovi progetti Sprar per richiedenti asilo e rifugiati a Lecco

“Come previsto dall’Accordo territoriale del 2015, numerosi Comuni della Provincia di Lecco hanno aderito alla proposta di sviluppo della rete SPRAR” sottolinea Galbiati. “Ciò soprattutto  per cercare di superare l’emergenza dei Centri di Accoglienza Straordinaria investendo su un modello – sperimentato da anni – che prevede un coinvolgimento degli enti locali e una proposta mirata di accoglienza e impegno dei richiedenti asilo”

Cosa significa Sprar?

E’ il  Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati .  E’ costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” . Interventi che quindi superano la sola distribuzione di vitto e alloggio. Ma prevedono inoltre  in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento. Il tutto in particolare  attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Sprar a Lecco

“Il Sistema SPRAR rappresenta un’esperienza di riferimento per il territorio, poiché permette di agire all’interno di regole ben definite dalla normativa italiana ed europea” aggiunge Galbiati. “Si tratta di  norme che garantiscono forti livelli di presidio dei richiedenti asilo. E anche  precise prassi operative, iniziative di apprendimento e impegno per i migranti”. Senza dimenticare poi gli ” aspetti di controllo e monitoraggio molto stringenti”. Non solo  ma anche ” proposte di investimento e integrazione delle persone, evitando il rischio di passività e cattiva gestione del tempo”.

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“Lecco, una provincia accogliente”

Il territorio della provincia di Lecco è presente nella rete SPRAR fin dal 2001 con il progetto, “Lecco, una provincia accogliente” il cui Ente locale titolare è la Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera per conto di tutti Comuni della Provincia.

L’ampliamento: i numeri

Come detto quindi  Ministero ha autorizzato l’ampliamento degli attuali 25 posti a 91 con un successivo sviluppo fino a 200. ” Questo sulla base delle adesioni dei comuni” aggiunge il presidente del  distretto. Verranno quindi riconvertite  strutture attualmente destinate all’emergenza straordinaria.

“Clausola di salvaguardia”

“Con l’avvio dei progetti SPRAR viene applicata la cosiddetta “clausola di salvaguardia” che tutela i comuni da nuovi invii, se rispettati i criteri di ripartizione previsti” asicura Galbiati.” Si va perciò definendo un progressivo passaggio dall’accoglienza emergenziale verso risposte organizzate in favore, in particolare, di chi ottiene un titolo formale di permanenza. E quindi la possibilità di stabilizzarsi sul territorio all’interno di un sistema tutelato di regole ed opportunità”.

I Comuni

Gradualmente verranno quindi riconvertiti i posti d’emergenza in posti SPRAR. Una condizione questa  favorita dal sostanziale blocco dei flussi migratori.
I Comuni sede degli progetti SPRAR attivi o di prossima attivazione nel nostro territorio sono: Casatenovo, Cernusco Lombardone, Barzanò, Bulciago, Lecco, Merate, Osnago, Santa Maria Hoè, Sirtori, Verderio