La singolare iniziativa del Comune di Calco che nel suo sito internet ha riservato una sezione ai giovani che vogliono mettersi in luce nella ricerca lavoro.

Ricerca lavoro, il sindaco di Calco sta dalla parte dei suoi giovani

“L’Italia è una Repubblica fondata sullo stage”, ha scritto Beppe Servegnini. L’Amministrazione di Calco, però, ha deciso di non far subire ai propri ragazzi, se possibile, la precarietà cui spesso li costringe il mondo del lavoro di oggi. Come? Pubblicando in una sezione del sito internet del Comune i loro curricula. “L’idea è nata dal confronto con le aziende. Anche nel periodo di massima crisi erano infatti in molte a cercare giovani competenti con un curriculum vitae specifico per le proprie attività, ma non ne trovavano – ha raccontato il sindaco Stefano Motta – La nostra proposta parte proprio da qui. Sono in cerca di lavoratori? Noi diamo la possibilità ai ragazzi calchesi di mettersi in luce”.

Una risposta concreta al problema della disoccupazione giovanile

Un tentativo concreto di rispondere alla disoccupazione giovanile che, per quanto sia in calo su scala nazionale, rimane uno dei problemi dell’Italia. “Nel 2017 abbiamo iniziato un’indagine coadiuvati da Retesalute, nello specifico dalla sezione Piazza l’idea, per comprendere meglio la realtà calchese rispetto a questo tema». Un’analisi precisa ed approfondita per poter dar maggior risalto possibile ai candidati. “Nel quesito da compilare erano richiesti il tipo di lavoro ricercato, le competenze acquisite tramite il percorso scolastico e infine quelle ottenute grazie al volontariato. L’indagine è stata seguita da sei ragazzi di Piazza l’idea,  giovani che hanno lavorato per i giovani”.

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Le aziende devono richiedere una password per accedere ai profili

Ma ovviamente non basta raccogliere le candidature. L’Amministrazione ha allora ideato una metodologia che permettesse un facile accesso ai profili da parte delle aziende. Il percorso non si poteva definire completo soltanto con la raccolta dei dati dei giovani calchesi per questo è stata poi creata una sezione ad hoc sul sito comunale. Sono 240 i profili che sono rientrati nell’indagine. «Chi cerca dei lavoratori può  richiedere una password al Comune che gli darà la possibilità di accedere a quell’area. Ci siamo molto impegnati per questa iniziativa e speriamo di poter mettere una pezza laddove vi è una difficoltà diffusa a livello nazionale”.