Che la riapertura del Ponte di Paderno ad auto e moto, avvenuta venerdì scorso con una partecipata cerimonia in pompa magna sia, come hanno sottolineato i sindaci del territorio, uno strappo che si ricuce, è cosa indubbia. Ma è vero anche che il via libera ai mezzi sul San Michele ha “rivoluzionato” una situazione viabilistica ed ora alcune zone, a partire dal Meratese, sono tornate ad essere… ingolfate.

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Decisamente alleggerito il traffico nella zona di Brivio e Cisano, dove i mezzi che dovevano raggiungere la Bergamasca dal Lecchese, e viceversa, erano stati dirottati, attraverso appunto il Ponte di Brivio.  Sparita come per magia anche la quotidiana  coda di almeno 15 minuti da Villa d’Adda verso Brivio. Ma le strade intorno a Merate, in questi giorni, hanno “rivissuto” un vero e proprio caos.

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Già sabato, primo giorno con il ponte completamente riaperto ad auto e moto, si sono avute le prime avvisaglie.

Due gli elementi che hanno contribuito pesantemente alla formazione della code: da una parte i curiosi, desiderosi di attraversare il San Michele. Dall’altra la consueta giornata di mercato a Calusco d’Adda.

Non è andata meglio oggi, lunedì 11 novembre 2019, prima giornata lavorativa con il ponte di nuovo accessibile. Tutti in coda intorno a Merate. Del resto sulle strade si sono riversati anche molti pendolari che, potendo ora utilizzare l’auto, hanno preferito evitare l’accoppiata bus/treno. Ricordiamo infatti che il Commissario Maurizio Gentile ha annunciato venerdì che i treni torneranno a transitare sul San Michele con due mesi di anticipo rispetto al previsto, ma comunque non prima di settembre prossimo.