Il capogruppo di Prospettiva Comune interviene sul caso Retesalute: “Avanti con il processo di consolidamento dell’Azienda speciale”.

Prospettiva Comune sul caso Retesalute chiede le dimissioni immediate di Salvioni

Duro intervento del capogruppo di Prospettiva Comune Massimo Panzeri sul caso Retesalute. “Ha perfettamente ragione il capogruppo di maggioranza Casaletto a ricordare i cattivi presagi del sindaco di Merate, riguardo le sorti di Retesalute, l’azienda speciale a partecipazione pubblica che gestisce e fornisce gran parte dei servizi sociali nei comuni del bacino meratese e casatese. Un fiore all’occhiello del territorio, che perfettamente si integra nella riforma sociosanitaria regionale lombarda di cui è stata, se vogliamo, precursore.

“Mai ipotizzate fino ad ora fratture nel Cda”

“Azienda che ,“corteggiata” da molti comuni, tra gli altri quelli dell’aera oggionese interessati a diventarne soci, aveva avviato un processo di ristrutturazione interna, apparentemente condiviso da tutti i membri, finalizzato al consolidamento finanziario e a quello della pianta organica, entrambi ritenuti ormai inadeguati. Non disponiamo di molti elementi di valutazione a dire il vero. Qui, un appunto al sindaco di Merate e al suo assessore delegato è dovuto: mai in questi anni i consiglieri comunali (anche quelli di maggioranza mi pare di capire) sono stati informati delle strategie riguardanti l’azienda e mai sino ad ora erano state ipotizzate, se non a mezzo stampa, fratture che addirittura potessero metterne in discussione il futuro”.

“Assenze perlomeno sospette”

“Qui non si scherza signori! Stiamo parlando di servizi che riguardano migliaia di cittadini, non di giochetti per il predominio territoriale a cui una certa componente politica è particolarmente avvezza. Non facendo attualmente parte dei “giochi” non conosciamo nei dettagli le ragioni degli schieramenti, di certo leggendo le cronache l’assemblea dell’altra sera resterà agli annali come una pagina non edificante per il nostro territorio: il piano aziendale, in teoria condiviso e proposto dall’intero CDA, è stato poi affossato nell’assemblea dei soci con un blitz di una componente di sindaci e grazie a delle assenze perlomeno sospette”.

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“Evidenti le responsabilità del presidente Salvioni”

Le responsabilità, se non la complicità, del presidente Salvioni notoriamente braccio lungo del sindaco PD di Lecco sono evidenti e le sue dimissioni dovrebbero essere tanto immediate quanto irrevocabili. Non deve invece interrompersi il percorso di consolidamento di Retesalute; si riparta dal documento di partenza (magari rendendolo pubblico), lo si rivaluti in tempi stretti apportando, se il caso, gli opportuni correttivi e poi lo si rivoti consapevoli ognuno del peso e delle conseguenze che avranno le rispettive decisioni. Naturalmente mettiamo a disposizione, se gradita, la nostra collaborazione”.