L’assemblea dell’azienda speciale Retesalute si terrà a porte chiuse. L’inspiegabile dietrofront è stato comunicato alla stampa, nella giornata di oggi, dall’Ufficio protocollo. Che ha giustificato la decisione a seguito di una presunta richiesta da parte dei sindaci di non far svolgere l’assemblea in seduta pubblica.

Retesalute e il misterioso dietrofront dei sindaci

Inizialmente l’incontro, convocato per lunedì 24 settembre in Comune a Merate, avrebbe dovuto svolgersi a porte aperte. All’ordine del giorno ci sono, oltre all’approvazione dei verbali, due punti cruciali. Ovvero l’approvazione delle linee guida per la modifica dello statuto aziendale e quella dei criteri di ripartizione degli aumenti contrattuali del personale dipendente a seguito dei rinnovi dei contratti nazionali di categoria. Andrea Massironi, sindaco di Merate nonché presidente dell’assemblea, aveva dunque invitato alla partecipazione sia i sindaci che la stampa. Una scelta del tutto in linea con quanto è accaduto in passato. E’ di oggi, invece, l’inspiegabile dietrofront.

Di cosa si occupa Retesalute

Retesalute è l’azienda speciale per i servizi alla persona che gestisce numerosi servizi sociali a tutela delle fasce deboli della popolazione su mandato dei venticinque Comuni dell’area del Meratese e di eventuali altri soggetti. Pianifica e realizza su indirizzo dell’Assemblea del Distretto di Merate le risorse economiche previste dal Piano di Zona. Programma gli interventi sociali insieme alle istituzioni, ai diversi enti e alle organizzazioni della cooperazione sociale e del volontariato presenti sul territorio distrettuale e della Provincia di Lecco. Sostiene inoltre l’integrazione dei servizi perseguendone l’efficienza; promuove uguali criteri di accesso e uniformi livelli di qualità dei servizi erogati dai Comuni aderenti.