Anche Caravaggio tra i Comuni premiati per la «Rete città sane». Il primo anno di partecipazione del Comune si chiude con soddisfazione. Nove i progetti portati avanti e realizzati durante il 2017 per concretizzare le cosiddette «buone pratiche»: dalla scuola all’attività fisica, dal bullismo all’ambiente.

Convegno Rete città sane

La cerimonia di premiazione dei 21 Comuni aderenti alla rete si è tenuta mercoledì nella Sala Lombardia dell’Ats Bergamo, promotrice del progetto ispirato ai principi del programma «Healthy Cities» dell’Oms, alla presenza del direttore generale dell’Ats Bergamo Mara Azzi.
L’obiettivo del progetto nato nel 2013 è migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, tramite un modello operativo creato in collaborazione con i Comuni del territorio e basato su azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini. Ogni anno Ats premia con la targa «Comune che promuove salute» quegli enti che abbiano realizzato almeno sei «buone pratiche» per migliorare la salute e il benessere dei propri cittadini.

Ventuno Comuni coinvolti

Insieme a Caravaggio sono stati premiati anche: Albino, Alzano Lombardo, Brignano Gera d’Adda, Bergamo, Ciserano, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno.

 

I primi 1000 giorni del bambino

Il dottor Leonardo Speri, psicologo, già responsabile del Servizio Promozione ed Educazione della Salute ULSS 20 di Verona, ha presentato il programma Genitoripiù che prevede 8 azioni per la salute del bambino. I primi anni di vita, sono fondamentali perché sono le basi sulle quali l’individuo costruirà il resto della propria esistenza. Problemi di salute (come obesità, malattie cardiovascolari, problemi di salute mentale) e sociali (come dispersione scolastica, disoccupazione) hanno le radici nella gravidanza e nella prima infanzia.

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Adolescenti e sport contro la sedentarietà

Il secondo tema affrontato, la promozione dell’attività fisica nell’età della preadolescenza e adolescenza è altrettanto rilevante. L’obiettivo di Ats è combattere la sedentarietà e prevenire l’abbandono dell’attività fisica specialmente da parte delle ragazze. Proprio in tal senso le amministrazioni comunali, insieme alle scuole e alle associazioni del territorio, possono giocare un ruolo chiave. Fondamentale è il coinvolgimento diretto degli adolescenti tra gli 11 e i 16 anni, tramite questionari o focus-group e nella realizzazione di buone pratiche nei Comuni.

Le buone pratiche di Caravaggio

«Abbiamo aderito nel 2017 per mettere in rete le cosiddette “buone pratiche” e condividerle con altri Comuni del territorio – ha spiegato il consigliere Claudia Ariuolo referente del progetto – Si tratta di nove progetti che abbiamo portato avanti durante l’anno con la collaborazioni, in molti casi, delle nostre scuole».
Tra le «buone pratiche» caravaggine troviamo gli interventi contro il bullismo che hanno coinvolto le scuole della città, il miglioramento del Cre, i weekend dello sport a giugno e settembre, i gruppi di cammino (l’ultimo attivato a Vidalengo), la promozione dell’attività fisica rivolta ai disabili, la riduzione della produzione di Co2 grazie all’efficientamento energetico della scuola primaria di Masano, la progettazione del bosco didattico a Masano e la realizzazione di un «parcheggio rosa» per donne in gravidanza e neomamme.