Nella mattinata di oggi, martedì 7 maggio 2019, il camper della Polizia Postale ha fatto tappa a Lecco, nel piazzale del Centro Commerciale la Meridiana. L’iniziativa è inserita la 6^ edizione di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.

Ragazzi attenti ai social: la Polizia Postale incontra gli studenti a Lecco

I ragazzi delle scuole lecchesi hanno avuto la possibilità di vistare il  truck della Polizia Postale e hanno incontrato gli agenti che hanno spiegato loro i pericoli che si nascondono nel web.

Gli alunni de La Casa degli Angeli

I social network sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager e in virtù del numero sempre maggiore degli adolescenti presenti sul web hanno determinato una crescita esponenziale dei minori vittime di reati contro la persona che negli anni è raddoppiato:dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 208 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un’età compresa tra i 14 e i 17 anni. Ancora oggi i ragazzi si esprimono e sembrano pensare che il web sia un po’ “una terra di nessuno”, dove si scambiano messaggi e post senza pensarci troppo e le azioni online vengono valutate spesso come un gioco privo di conseguenze.

Scuola Ponchielli di Maggianco

La cultura della legalità e i pericolo del web

Scuola Maria Ausiliatrice

“Il nostro intento primario è quello di  di promuovere la cultura della Legalità, sensibilizzando anche i ragazzi di Lecco, ad un uso consapevole della rete internet, affinché ne colgano le opportunità e le potenzialità, evitando le insidie che la rete, alcune volte può nascondere” ha sottolineato il vice questore aggiunto, Rocco Nardulli .

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Alla manifestazione insieme agli agenti lecchesi ha partecipato anche il questore Filippo Guglielmino. “Non c’è nulla di male a trascorrere del tempo sui social a patto che venga fatto in piena sicurezza – ha sottolineato – ma è anche importante che i ragazzi vivano all’aria  aperta, magari praticando uno sport”.

Lo sport sano

E per fare toccare con mano ai ragazzi proprio l’universo sportivo oggi alla Meridiana era presente un grande campione lecchese, Matteo Grattarola, che si è esibito con la sua moto insieme a Mattia Spreafico  e a Lorenzo Gandola.

 

Grattarola, campionissimo di Trial originario della Valsassina, è stato campione del mondo, europeo e italiano di trial. “Sono onorato di dare il mio contributo a questo evento organizzato dalla Polizia di stato – ha spiegato  – Il mio intento è quello di far capire ai ragazzi che non esistono solo i social, ma anche lo sport, sano che aiuta la mente a distogliersi da altre situazioni. I social vanno usati  per promuovere la propria immagine a livello di lavoro, ma non  certo per pubblicare cavolate o atti di bullismo e poi magari farne anche un vanto”.

Mario Stojanovic