«Dottore, sono raffreddato… ma non so se ho preso freddo o se sono allergico a qualcosa…».

Arriva la primavera, fioriture e primo sole iniziano a rallegrare le nostre giornate.
Temperature non ancora stabili sono responsabili di raffreddori e mal di gola che spesso vengono confusi con l’inizio dell’allergia stagionale. La condizione della rinite allergica infatti assomiglia molto, da questo punto di vista, ad un raffreddore, ma in realtà possiamo individuare alcune importanti differenze.

Raffreddore o rinite allergica?

Le domande che dobbiamo porci per fare chiarezza e capire l’origine del nostro raffreddore sono «Da quanto dura? Com’è il muco? Ho la febbre? In quali condizioni ho un peggioramento?». La rinite allergica infatti si presenta con una durata che può essere di molti giorni, a differenza del raffreddore che si risolve in meno di dieci giorni. Lo scolo nasale è trasparente, sottile e liquido, mentre nel raffreddore è denso e biancastro e inoltre non dà mai febbre.

Dopo il contatto con l’allergene

La rinite allergica è scatenata dal contatto con allergeni, ossia proteine erroneamente riconosciute come possibili minacce dall’organismo. Si tratta quindi di una reazione «esagerata» verso il polline di alcune fioriture o di altri allergeni come spore di funghi e muffe che possono svilupparsi maggiormente durante i mesi caldi. I sintomi, che si sviluppano in genere pochi istanti dopo il contatto con l’allergene, possono pertanto variare in base ad alcune condizioni climatiche come per esempio la pioggia che toglie i pollini dall’aria. Queste risultano importanti informazioni per fare chiarezza sulla diagnosi.

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Un aiuto per una migliore qualità di vita

«Ma dottore io non sono mai stato allergico al polline… sono allergico solo ad alcuni cibi…». L’allergia può comparire a qualsiasi età e più facilmente in soggetti che presentano già altri tipi di allergie anche se in genere inizia nell’infanzia o durante l’adolescenza. E come ricordato dai dottori della Farmacia Plaisant di Robbiate «il farmacista è un professionista al quale il paziente può rivolgersi per ottenere un utile consiglio, per orientarsi sul medicamento più utile per la sua salute e per alleviare sintomi che possono condizionare la qualità di vita. Il nostro ruolo non è solo quello di consigliare cosa assumere, ma a volte di indirizzare il paziente a non prendere farmaci inutili o dannosi».

 

raffreddore o rinite