Appello alla solidarietà

Raccolta fondi per l’ospedale di Kherson: distrutta attrezzatura sanitaria

Le donazioni, che possono raggiungere i 35 mila euro, saranno destinate all'acquisto di un istoprocessatore per diagnosi tumorali.

Raccolta fondi per l’ospedale di Kherson: distrutta attrezzatura sanitaria

A seguito di un attacco missilistico russo, l’edificio che ospitava il laboratorio di patologia istologica dell’ospedale di Kherson è stato gravemente danneggiato. In particolare, è andata distrutta una strumentazione essenziale: l’istoprocessatore, fondamentale per le diagnosi tumorali.

Un gruppo di volontari, in collaborazione con le Suore dell‘Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, i Salesiani di Lviv e i Missionari della Consolata a Kiev, ha avviato una raccolta fondi per acquistare l’apparecchiatura perduta. Questi volontari hanno fornito aiuti umanitari in Ucraina dall’inizio del conflitto, realizzando dodici viaggi e portando cibo, vestiario, materiale sanitario e generatori grazie alla generosità di diverse realtà locali.

La richiesta di aiuto dal Dipartimento della Salute di Kherson

Recentemente, i volontari hanno ricevuto una richiesta urgente dal Dipartimento della Salute del Consiglio Comunale di Kherson. L’ospedale, che garantiva l’esecuzione degli esami istologici per la comunità, ha subito danni significativi. L’istoprocessatore era cruciale per analizzare campioni biologici, confermare diagnosi oncologiche e monitorare l’efficacia delle terapie. Ogni anno, questo strumento gestiva circa 10.000 esami.

La richiesta, inoltrata tramite Padre Luca Bovio, missionario della Consolata, proveniva dalla dottoressa Svitlana Kulinich, responsabile ad interim del Dipartimento della Salute di Kherson. Il costo per una nuova attrezzatura è di circa 55.000 euro, ma è stata trovata un’alternativa: un istoprocessatore automatizzato usato a 35.000 euro, con garanzia di 3-4 anni. I volontari stanno ora definendo i dettagli per garantire il trasporto e l’installazione in sicurezza, ma i costi superano il budget disponibile, rendendo necessaria la ricerca di ulteriori donatori.

Nonostante l’importo elevato, i volontari sperano nella generosità della comunità e invitano a diffondere l’appello, sottolineando che anche piccole donazioni possono contribuire a raggiungere l’obiettivo. “Stare vicino a queste popolazioni sofferenti è un messaggio forte per la pace”, affermano.

Per garantire trasparenza e rendicontazione, le donazioni possono essere effettuate sul conto corrente intestato alla Fondazione Lecchese Ente Filantropico. Causale: Fondo POVERTÀ – EMERGENZA UCRAINA – IMA Lecco. IBAN: IT87B0851522900000000501306 – BCC della Valsassina. Tutte le donazioni, anche quelle di piccole entità, sono deducibili fiscalmente.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare il Dr. Mario Tavola al numero 3382539991 o l’avv. Fabio Agostoni al numero 3385004285. Grazie a tutti per il supporto.

Suor Maridele Sandionigi I.M.A. Lecco, Dr. Mario Tavola a nome dei volontari

L’istoprocessatore