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Protesta a Oggiono contro una moschea abusiva: raccolta firme il 21 giugno

I consiglieri di centrodestra Negri, Acerbi, Commodo e Corti chiedono chiarezza sull'uso dei capannoni in viale Vittoria.

Protesta a Oggiono contro una moschea abusiva: raccolta firme il 21 giugno

Una manifestazione di protesta si svolgerà a Oggiono per opporsi al centro culturale Dar As Salam, ritenuto dai consiglieri di minoranza di centrodestra una copertura per una moschea abusiva. L’evento è programmato per domenica 21 giugno alle 9 in piazza Manzoni, dove si terrà un incontro con i cittadini e una raccolta firme. Politici locali e nazionali sono attesi per chiedere controlli e garanzie affinché “le regole vengano rispettate”, raccogliendo firme per ottenere “risposte chiare sulla vicenda”. I capannoni di viale Vittoria, situati vicino alla stazione ferroviaria di Oggiono e attualmente utilizzati da un’associazione culturale musulmana, non possono essere impiegati come luoghi di culto, poiché non previsti dal PGT del Comune.

Richieste di chiarimenti e controlli

Recentemente, un episodio ha suscitato preoccupazione: il richiamo alla preghiera tramite altoparlanti alle 6 del mattino. I consiglieri Alessandro Negri, Debora Acerbi, Laura Commodo e Chiara Corti intendono ottenere chiarimenti sull’uso futuro della struttura e sulle eventuali autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti. Chiedono verifiche per valutare impatti urbanistici, viabilistici e di sicurezza per il quartiere e la comunità locale.

Per esercitare pressione sull’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Chiara Narciso, è stata avviata una raccolta firme su Change.org. La sindaca ha espresso la volontà di dialogare con la comunità musulmana, affermando che “l’attività della preghiera non può essere esclusa da quella culturale” e garantendo che “qualora emergessero violazioni, interverremo di conseguenza.”

Gli organizzatori della raccolta firme chiariscono che questa iniziativa non è diretta contro persone o gruppi specifici, ma rappresenta una richiesta di trasparenza amministrativa, rispetto delle regole e tutela dei cittadini. Tra le richieste all’Amministrazione comunale vi sono la pubblicazione di informazioni chiare, verifiche sulla destinazione dell’immobile e massima trasparenza nei confronti della cittadinanza, oltre al rispetto delle normative urbanistiche e regolamentari.