Una sessantina di persone al presidio in difesa dell’ospedale organizzato questa mattina dall’Usb Lombardia davanti al Mandic di Merate.

Questa mattina il presidio a difesa del Mandic

Una sessantina di persone, tra comuni cittadini e personale dell’ospedale, ha preso parte questa mattina al presidio in difesa del Mandic. Accanto alle bandiere dell’Usb Lombardia, promotrice della manifestazione, quelle dei Cinque Stelle e di Potere al Popolo con alcuni attivisti. Assenti amministratori e altri politici del territorio; solo Aldo Castelli, candidato sindaco del centro-sinistra, ha presenziato per una mezz’oretta alla manifestazione.

Scorzelli: “Una manifestazione a difesa dei reparti a rischio”

“Non so se siamo in pochi, o no, ma questo è solo l’inizio del casino che dobbiamo combinare”, ha esordito Francesco Scorzelli, delegato Usb Pi dell’ospedale di Merate, prendendo la parola dopo Pietro Cusimano (Usb Pi Lombardia) e Riccardo Germani (Usb Pi Sanità Lombardia). “Le regole del resto parlano chiaro, anche perché c’è una legge nazionale che va rispettata: se gli accessi al Pronto soccorso scendono sotto la soglia dei cento, il Pronto soccorso chiuderà mezza giornata. Se il Punto nascite, che oggi registra più di 600 nati all’anno, arriva a 500, verrà chiuso. E questo significa che andremo a partorire a Lecco o a Vimercate. Idem per la Pediatria, che ha sempre meno bambini ricoverati, e non è solo per il calo delle nascite. Sono delle scelte politiche, volte a mandare la gente in altri ospedali”.

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“Dipende da voi cosa succederà”

“Non so cosa succederà, dipenderà solo da voi cosa succederà”, ha detto ancora Scorzelli. “Se qui faremo un po’ di casino avremo la possibilità di tenere aperto l’ospedale. Se no, signori miei, parliamoci chiaro:  andremo a Vimercate  o a Lecco. Ci sono spinte politiche nella nostra zona che credono fermamente che noi potremo staccarci da Lecco e andare con Vimercate. Va bene, non è un grosso problema. Il problema vero non è andare con Lecco o Vimercate, ma la forte privatizzazione in corso, perché stanno privatizzando tutto”.