Un presidio contro le “zone rosse” istituite dall’Amministrazione Ghezzi per i centri di accoglienza dei migranti. Cittadini, associazioni sono scesi in piazza insieme per una politica della convivenza e per dire “no” alla scelta della maggioranza di Centrodestra.

Oltre 300 persone in piazza

Sono state più di 300 le persone scese in piazza Vittorio Veneto per dire “no” al provvedimento che istituisce “zone rosse” per i centri di accoglienza dei migranti. “Abbiamo inviato tramite i consiglieri comunali già una memoria al sindaco, in cui viene fatto presente come questo regolamento sia illegittimo e anticostituzionale – ha detto Corrado Conti, uno degli organizzatori del presidio – Speriamo ancora che il sindaco  e l’Amministrazione ritirino il provvedimento prima ancora di fare qualsiasi azione giudiziaria. Intanto però abbiamo già sentito anche gli esperti legali dell’Asgi e i professori universitari dell’associazione Italia Stato di Diritto che cureranno i nostri ricorsi”.  Presenti anche i consiglieri comunali di opposizione, con Daniele Vanoli di Cambia Calolzio che ha preso la parola, presentando il regolamento – additato come “schifoso” –  perché “vengono negati i diritti delle persone di qualsiasi colore e di qualsiasi nazione”.

Leggi anche:  Svuotano la cantina e regalano le cose (mettendole in strada)

Il capitano Gatti: “Il soccorso in mare è un obbligo”

“Viaggio molto, ma sono spesso a Calolzio… Questa volta sono voluto venire per celebrazione 25 aprile e per essere qui oggi – ha esordito Riccardo Gatti, capitano calolziese dell’Ong spagnola Open Arms – Voglio ricordare che il soccorso in mare è un obbligo e non una scelta: queste cose possono sembrare lontane da Calolzio, ma cerchiamo di vedere se sono così lontane…”

Clicca e scorri per vedere tutte le foto