E’ in corso il presidio dei pendolari nella stazione di Cernusco. La manifestazione di protesta è stata promossa in particolare dal gruppo consiliare regionale del PD della Lombardia che ha programmato per oggi una giornata di mobilitazione nelle stazioni ferroviarie. Per la provincia di Lecco le stazioni scelte sono state appunto quella di Cernusco, dove ora è in atto il volantinaggio. E poi quella di Osnago. “Due stazioni che si trovano su una delle linee ferroviarie più problematiche della nostra regione” aveva spiegato il consigliere regionale lecchese Raffaele Straniero.  “I disagi sono all’ordine del giorno e di conseguenza  complicano ulteriormente la vita dei pendolari. Tutto questo  tra ritardi, soppressioni, guasti di ogni genere e sovraffollamenti”.

 

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Presidio dei dei pendolari

Presente in stazione a Cernusco, a sostenere i pendolari lecchesi e meratesi, c’è  appunto il consigliere  regionale  Raffaele Straniero. Il politico Dem si è soffermato a discutere della situazione con alcuni  membri del Comitato pendolari del Meratese. In particolare Walter Mangiagalli, Cristina Ambrosoli e Francesco Ninno.

Anche le forze dell’ordine in stazione

In stazione a Cernusco sono arrivate inoltre le forze dell’ordine. Presenti infatti i  Carabinieri della Compagnia di Merate.

Rabbia ed esasperazione

I pendolari sono infuriati. I ritardi, divenuti ormai una costante giornaliera, sono diventati insopportabili e quindi l’esasperazione monta. Soprattutto per chi è costretto ad usare il treno per andare al lavoro o scuola.

Raffaele Straniero

”I pendolari chiedono una maggiore attenzione e la Regione deve smetterla di prenderli in giro.  Molti di loro questa mattina hanno apprezzato la nostra iniziativa, ribadendo che i disagi, soprattutto i ritardi e le cancellazioni, sono ancora troppi. La vitadi chi ogni giorno deve muoversi con un treno è piena di imprevisti e di complicazioni”. Questa la risposta di Straniero alle critiche dell’assessore regionale Alessando Sorte. “Bisogna riconoscere all’assessore Sorte che ha sempre la battuta pronta. Ma solo quella. Di fronte all’evidentissimo fallimento di Regione Lombardia sul fronte trasporti, riesce solo ad appigliarsi alla campagna elettorale e ai trasferimenti statali.  Dimentica quindi le responsabilità della Regione che sono tantissime e rilevanti. Soprattutto la capacità di guidare la regia del trasporto ferroviario, coordinando Rfi e Trenord e non facendosi in particolare  dettare l’agenda dalla stessa Trenord”.

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Serve attenzione alle problematiche

“Proprio questa mattina dal confronto con i pendolari è emerso che non si tratta solo di risorse ma soprattutto di attenzione alle problematiche che quotidianamente i pendolari si trovano ad affrontare. E inoltre  di capacità di proporre o coordinare soluzioni efficaci. Il rinnovo acritico della concessione di servizio a Trenord è una precisa responsabilità della Giunta Maroni”. E ancora  “La credibilità dell’assessore, del resto ra già calata parecchio dopo le incredibili affermazioni che volevano giustificare i guasti del periodo estivo con una frase che ancora lascia senza parole. Ovvero  in tutto il mondo quando fa molto caldo i treni si bloccano”.